Alta
Val Taro: una simbiosi perfetta fra storia, cultura ,
arte e una gastronomia fatta di eccellenze assolute.
Terra parmense di confine fra Emilia, Liguria e Toscana,
viene convenzionalmente rappresentata da sei comuni:
Albareto, Bedonia, Borgo Val d Taro, Berceto, Compiano e
Tornovo. Tantissimi percorsi segnalati conducono in
antichi borghi, castelli, pievi ed oasi faunistiche. La
valle offre al turista prodotti di nicchia in una
cornice naturalistica al’insegna del relax e della
cultura.
Il comprensorio, inoltre, propone la “Strada del Fungo
Porcino di Borgotaro”; infatti, tra le tipicità locali
spicca il Fungo Porcino di Borgotaro, che ha ottenuto
nel 1993 il marchio di Fungo I.G.P. (Indicazione
Geografica Protetta, unico in Italia ad avere un
riconoscimento europeo e tutelato dall’omonimo
consorzio. Prodotto naturale di qualità superiore, viene
celebrato a Borgo Val di Taro (comunemente Borgotaro)
in due fine settimana di settembre, nei giorni 18 - 19 e
25 - 26, nell’ambito della “Fiera del Fungo di Borgotaro
I.G.P.”
Ospitata nell’antico centro storico, questa
manifestazione, evento principe della stagione
autunnale, porta in scena il meglio dei prodotti tipici
regionali e nazionali. Stands e ristoranti celebrano il
Porcino a “tutto pasto”, con squisite varianti dei temi
cari alla tradizione montanara; non può mancare il
Parmigiano Reggiano di Montagna rinomato per la sua
genuinità, insieme a degustazioni di alta qualità, che
deliziano il turista con sapori e profumi autentici;
spiccano eventi collaterali quali concerti, mostre e
musiche itineranti popolari dislocate in tutti gli
angoli della manifestazione.
La “Fiera del Fungo di Borgotaro I.G.P.” accoglie ogni
anno migliaia di turisti e visitatori che trovano
ospitalità in numerose strutture ricettive presenti nel
territorio. Comune montano con poco meno di ottomila
abitanti, considerata la capitale dell’Alta Val Taro, è
un’isola felice per gastronomia ed ambiente; dotata di
ogni servizio (ospedale, ferrovia, scuole superiori,
cinema, supermercati, piscina, impianti sportivi,
biblioteche) ha ottenuto la Certificazione Ambientale
ISO 14001 e rientra nel circuito delle “Città slow” che
accomuna tutti i piccoli centri in cui i buon vivere è
una priorità.
Il Capoluogo Valtarese, inoltre, ad alta vocazione
naturalistica e premiato in Val d’Aosta lo scorso 8
novembre al “Concorso Nazionale Comuni Fioriti”, fa
parte del circuito dei “100 Comuni fioriti d’Italia”.
All’interno della cinta muraria di Borgotaro, merita una
visita la chiesa dedicata al patrono Sant’Antonino, il
prestigioso Palazzo Tadiani e la prospettiva di Via
Nazionale delimitata da palazzi risalenti al 6-700
ricchi di affreschi e stucchi.
Informazioni:
Uff. Informazione Turistica tel. 0525-96796
www.fungodiborgotaro.com
www.stradadelfungo.it
Strutture ricettive:
Camping Europa via Stradella,1 tel. 0525-99363
Hotel Ristorante Mistrello via Europa, 2 tel.
0525-97444 www.hotelmistrello.it
Albergo Ristorante Firenze piazzale Verdi tel.
0525-96478 www.albergo-firenze.it
Albergo Ristorante Sant’Adone loc. Porcigatone tel.
0525-998148 www.santadone.com
Ristorante Pizzeria La Bottega del Chisolino via
Torresana4 tel. 0525-90522
Il Buffet della Stazione piazzale Marconi, 16 tel.
0525-96206
Agriturismo Alfieri loc. Costella di San Pietro tel.
0584-791957
Agriturismo Cà Bianca loc. Ostia Parmense tel.
0525-98213
Agriturismo Fenaroli loc. Fenaroli-Porcigatone tel.
0525-904553
B&B Borgo dell’Eden loc. Marzocco di Brunelli tel.
0525-916063
Bar Pasticceria F.lli Steckli via Nazionale,79 tel.
0525-96211 www.steckli.it
Comune montano con poco meno di 4000 abitanti,
Bedonia è il comune appenninico che segna il confine
fra l’Emilia-Romagna e la Liguria. Importante ruolo di
promozione storico-culturale è rivestito dal
Seminario Vescovile, imponente edificio sede di
un’importante scuola ecclesiastica che educava, già dai
primi decenni dell’Ottocento, i futuri sacerdoti: in
passato, molti abitanti delle montagne, mossi da senso
religioso e da necessità materiali, sceglievano la vita
ecclesiastica. Nel secolo scorso il Seminario ha dato
l’istruzione secondaria a molti giovani della zona,
cessando l’attività educativa nel 1981. Attualmente è
centro di coordinamento per la Pastorale di zona, sede
del Vicariato Val Taro e Val Ceno.
Tra i numerosi studenti che compirono qui i loro studi
ecclesiastici, 600 divennero sacerdoti, 6 furono
nominati vescovi e 3 addirittura cardinali conosciuti a
livello internazionale: Luigi Poggi, Ersilio Tonini ed
Agostino Casaroli, che fu Segretario di Stato Vaticano
dal 1979 al 1990.
Il Seminario è sede dell’Associazione Centro
Studi Cardinal Agostino Casaroli, che custodisce
l’archivio del Cardinale. In un’ampia sala espositiva
sono collocate foto, documenti ed oggetti che
testimoniano gli eventi salienti della sua vita, messi a
disposizione dalla nipote Orietta Casaroli e dal marito
Edoardo Zanoni. L’Associazione ha dato vita, negli
ultimi anni al Centro di Documentazione
sull’Emigrazione, la cui attività è incentrata sulla
raccolta e classificazione di numerosi documenti
relativi all’emigrazione dalle Valli del Taro e del Ceno
tra il XVI e la prima metà del XX secolo.
Nel Seminario è presente, di notevole interesse, il
Polo Museale che comprende il Museo di Storia
Naturale, il Museo Archeologico, il Museo dedicato
all’opera del pittore, xilografo e scrittore Romeo Musa
(1882-1960), la Quadreria Parmigiani che conserva oltre
a un’ottantina di importanti dipinti “a testimonianza di
quanto la Chiesa promuova non solo il buono, ma
ugualmente il bello, riconoscendo nell’arte una delle
più nobili espressioni dello spirito, atta ad elevare
l’animo verso la bellezza infinita”(Cardinale Casaroli).
D rilevante interesse il Planetario, con una cupola di
6 metri di dimetro idoneo ad accogliere gruppi di 50
perone ed una notevole biblioteca che conta circa 30.000
volumi.
Il Seminario Vescovile, i cui lavori di costruzione
ebbero inizio nel 1841, ha inglobato l’Antico Santuario
della Madonna di San Marco, edificato nel 1685. Questo
Antico Santuario, dotato di porticato con sovrastante
loggiato, negli anni ‘30 fu adibito a cappella esclusiva
dei seminaristi.
Sorse quindi l’esigenza di edificare una nuova chiesa
per le celebrazioni religiose pubbliche. Pertanto tra il
1939 e il 1955, venne costruito il Nuovo Santuario.
Questa nuova imponente costruzione, sorta nei pressi
della Cappellina del Pozzo, è formata da due chiese
sovrapposte: la Cripta e la Basilica.
Oltre alle valenze storiche, Bedonia propone al turista
numerose attività ricreative e culturali che ne fanno un
piacevole luogo di soggiorno. Sono a disposizione dei
turisti la piscina, i campi da tennis, da beach-volley e
diversi percorsi ben segnalati. I patiti trotaioli sono
accontentati dal vicinissimo Taro ed i buongustai
possono gustare la cucina locale che si caratterizza per
gli ingredienti poveri ma gustosissimi. Di eccellente
qualità il Parmigiano Reggiano di Montagna, rinomato per
la sua genuinità.
Informazioni:
U.I.T. COMPRENSORIALE via Garibaldi,13 TEL.
0525-824765
Ufficioturistico@comune.bedonia.pr.it
Municipio BEDONIA : tel. 0525-824149
Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno tel.
0525-921811
Ristorante Da Emma via Provinciale Sud, 26. loc.
Tarsogno. tel.0525-89135
Caseificio Porcari e Tambini s.n.c loc. Borio, 1
tel. 0525-826154 www.porcaritambini
Strutture ricettive:
Seminario Vescovile “Foresteria” via Don Raffi
tel. 0525-824420
Hotel Residence Sant’Anna via Roma,5 tel.
0525-826082
Fra le più suggestive località dell’Alta Val di Taro,
Berceto è un centro di ricco di reminiscenze
storiche e religiose di estrema importanza. La sua
storia si perde nella notte dei tempi, fino a quando
compare un sentiero intorno dal quale si origina un
nucleo abitativo sempre più ampio. Quel piccolo sentiero
diverrà nel tempo la “strada Romea”, uno storico
tracciato percorso da popoli che hanno inciso
profondamente nella nostra storia: Liguri, Etruschi,
Romani, Galli, Bizantini, Longobardi, Franchi e gli
stessi Romei, i pellegrini penitenti che intraprendevano
il viaggio di espiazione verso Roma. Nell’VIII secolo
il Re Longobardo Liutprando fa costruire un monastero
sulla cima del Monte Bardone: quel monastero si chiama
Berceto e attorno ad esso si sviluppano i primi
insediamenti. Il vescovo di Rennes, Moderanno, diventa
il primo abate del monastero: alla sua morte viene
proclamato Santo. Sui resti dell’antico monastero sorge
il Duomo, dedicato a San Moderanno. Nonostante
l’apparente semplicità è il risultato dell’integrazione
armonica di tre periodi ben distinti: il longobardo, il
romanico ed il rinascimentale. E’ stato accuratamente
restaurato nel 1985. Di grande interesse è il tesoro del
Duomo, con una segnalazione speciale al “Calice di
vetro”. Oggetto risalente a prima dell’anno 1000, è
stato rinvenuto nel 1971 durante lo scavo di una tomba
al centro del presbiterio, ed è giunto a noi integro,
nonostante sia di vetro sottilissimo, quindi molto
fragile.
Pregevole il Santuario della Madonna delle Grazie con
la bellissima immagine della Vergine dal sorriso
enigmatico e con il Bambino dal volto simpatico e
sbarazzino.
A Berceto sono in corso di recupero i resti di un antico
Castello per farne un museo archeologico all’aperto.
Paese di montagna ma a soli 40 km. dal mare, Berceto
offre ai turisti la possibilità di usufruire facilmente
di entrambi gli ambienti.
Meta rinomata è Corchia, a 14 km, borgata
costruita interamente in pietra locale che evoca una
povera economia contadina, dove sembra che il tempo si
sia fermato. Qui è stato allestito un museo dedicato al
pittore Martino Jasoni, nativo del borgo ed emigrato
negli Stati Uniti, è stato uno dei più importanti
collaboratori di Walt Disney.
Informazioni:
Centro Documentazione Via Francigena 0525-629027
www.puntotappa.com
Strutture ricettive:
Albergo Ristorante “da Rino” Via Marconi,5 tel.
0525-64306 www.darino.it
Pizzeria Romea tel. 0525-60207