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Alta Val  Taro simbiosi perfetta tra storia cultura e gastronomia

 di Pietro GAVIOLI

 

 Alta Val Taro: una simbiosi perfetta  fra storia, cultura , arte e una gastronomia fatta di eccellenze assolute. Terra parmense di confine fra Emilia, Liguria e Toscana, viene convenzionalmente rappresentata da sei comuni: Albareto, Bedonia, Borgo Val d Taro, Berceto, Compiano e Tornovo. Tantissimi percorsi segnalati conducono in antichi borghi, castelli, pievi ed oasi faunistiche. La valle offre al turista prodotti di nicchia in una cornice naturalistica al’insegna del relax  e della cultura.

Il comprensorio, inoltre, propone la “Strada del Fungo Porcino di Borgotaro”; infatti, tra le tipicità locali spicca il Fungo Porcino di Borgotaro, che ha ottenuto nel 1993 il marchio di Fungo I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta, unico in Italia ad avere un riconoscimento europeo e tutelato dall’omonimo consorzio. Prodotto naturale di qualità superiore, viene celebrato  a Borgo Val di Taro (comunemente Borgotaro) in due fine settimana di settembre, nei giorni 18 - 19 e 25 - 26, nell’ambito della “Fiera del Fungo di Borgotaro I.G.P.”

Ospitata nell’antico centro storico, questa manifestazione, evento principe della stagione autunnale, porta in scena il meglio dei prodotti tipici regionali e nazionali. Stands e ristoranti celebrano il Porcino a “tutto pasto”, con squisite varianti dei temi cari alla tradizione montanara; non può mancare il Parmigiano Reggiano di Montagna rinomato per la sua genuinità, insieme a degustazioni di alta qualità, che deliziano il turista con sapori e profumi autentici; spiccano eventi collaterali quali concerti, mostre e musiche itineranti popolari dislocate in tutti gli angoli della manifestazione.

La “Fiera del Fungo di Borgotaro I.G.P.” accoglie ogni anno migliaia di turisti e visitatori che trovano ospitalità in numerose strutture ricettive presenti nel territorio. Comune montano con poco meno di ottomila abitanti, considerata la capitale dell’Alta Val Taro, è un’isola felice per gastronomia ed ambiente; dotata di ogni servizio (ospedale, ferrovia, scuole superiori, cinema, supermercati, piscina, impianti sportivi, biblioteche) ha ottenuto la Certificazione Ambientale ISO 14001 e rientra nel circuito delle “Città slow” che accomuna tutti i piccoli centri in cui i buon vivere è una priorità.

Il Capoluogo Valtarese, inoltre, ad alta vocazione naturalistica e premiato in Val d’Aosta lo scorso 8 novembre al “Concorso Nazionale Comuni Fioriti”, fa parte del circuito dei “100 Comuni fioriti d’Italia”. All’interno della cinta muraria di Borgotaro, merita una visita la chiesa dedicata al patrono Sant’Antonino, il prestigioso Palazzo Tadiani e la prospettiva di Via Nazionale delimitata da palazzi risalenti al 6-700 ricchi di affreschi e stucchi.

Informazioni:

Uff. Informazione Turistica  tel. 0525-96796

www.fungodiborgotaro.com

www.stradadelfungo.it

Strutture ricettive:

Camping Europa  via Stradella,1  tel. 0525-99363

Hotel Ristorante Mistrello  via Europa, 2  tel. 0525-97444 www.hotelmistrello.it

Albergo Ristorante Firenze  piazzale Verdi  tel. 0525-96478 www.albergo-firenze.it

Albergo Ristorante Sant’Adone  loc. Porcigatone  tel. 0525-998148 www.santadone.com

Ristorante Pizzeria La Bottega del Chisolino  via Torresana4  tel. 0525-90522

Il Buffet della Stazione piazzale Marconi, 16  tel. 0525-96206

Agriturismo Alfieri loc. Costella di San Pietro  tel. 0584-791957

Agriturismo Cà Bianca  loc. Ostia Parmense tel. 0525-98213

Agriturismo Fenaroli  loc. Fenaroli-Porcigatone  tel. 0525-904553

B&B Borgo dell’Eden loc. Marzocco di Brunelli  tel. 0525-916063

Bar Pasticceria F.lli Steckli  via Nazionale,79  tel. 0525-96211 www.steckli.it

 

Comune montano con poco meno di 4000 abitanti, Bedonia è il comune appenninico che segna il confine fra l’Emilia-Romagna e la Liguria. Importante ruolo di promozione storico-culturale è rivestito dal Seminario Vescovile, imponente edificio sede di un’importante scuola ecclesiastica che educava, già dai primi decenni dell’Ottocento, i futuri sacerdoti: in passato, molti abitanti delle montagne, mossi da senso religioso e da necessità materiali, sceglievano la vita ecclesiastica. Nel secolo scorso il Seminario  ha dato l’istruzione secondaria a molti giovani della zona, cessando l’attività educativa nel 1981. Attualmente è centro di coordinamento per la Pastorale di zona, sede del Vicariato Val Taro e Val Ceno.

Tra i numerosi studenti che compirono qui i loro studi ecclesiastici, 600 divennero sacerdoti, 6 furono nominati vescovi e 3 addirittura cardinali conosciuti a livello internazionale: Luigi Poggi, Ersilio Tonini ed Agostino Casaroli, che fu Segretario di Stato Vaticano dal 1979 al 1990.

Il Seminario è sede dell’Associazione Centro Studi Cardinal Agostino Casaroli, che custodisce l’archivio del Cardinale. In un’ampia sala espositiva sono collocate foto, documenti ed oggetti che testimoniano gli eventi salienti della sua vita, messi a disposizione dalla nipote Orietta Casaroli e dal marito Edoardo Zanoni. L’Associazione ha dato vita, negli ultimi anni al Centro di Documentazione sull’Emigrazione, la cui attività è incentrata sulla raccolta e classificazione di numerosi documenti relativi all’emigrazione dalle Valli del Taro e del Ceno tra il XVI e la prima metà del XX secolo.

Nel Seminario è presente, di notevole interesse, il Polo Museale  che comprende il Museo di Storia Naturale, il Museo Archeologico, il Museo dedicato all’opera del pittore, xilografo e scrittore Romeo Musa (1882-1960), la Quadreria Parmigiani che conserva oltre a un’ottantina di importanti dipinti “a testimonianza di quanto la Chiesa promuova non solo il buono, ma ugualmente il bello, riconoscendo nell’arte una delle più nobili espressioni dello spirito, atta ad elevare l’animo verso la bellezza infinita”(Cardinale Casaroli). D rilevante interesse  il Planetario, con una cupola di 6 metri di dimetro idoneo ad accogliere gruppi di 50 perone ed una notevole biblioteca che conta circa 30.000 volumi.

Il Seminario Vescovile, i cui lavori di costruzione ebbero inizio nel 1841, ha inglobato l’Antico Santuario della Madonna di San Marco, edificato nel 1685. Questo Antico Santuario, dotato di porticato con sovrastante loggiato, negli anni ‘30 fu adibito a cappella esclusiva dei seminaristi.

Sorse quindi l’esigenza di edificare una nuova chiesa per le celebrazioni religiose pubbliche. Pertanto tra il 1939 e il 1955, venne costruito il Nuovo Santuario. Questa nuova imponente costruzione, sorta nei pressi della Cappellina del Pozzo, è formata da due chiese sovrapposte: la Cripta e la Basilica.

Oltre alle valenze storiche, Bedonia propone al turista numerose attività ricreative e culturali che ne fanno un piacevole luogo di soggiorno.  Sono a disposizione dei turisti la piscina, i campi da tennis, da beach-volley e diversi percorsi ben segnalati. I patiti trotaioli sono accontentati dal vicinissimo Taro ed i buongustai possono gustare la cucina locale che si caratterizza per gli ingredienti poveri ma gustosissimi. Di eccellente qualità il Parmigiano Reggiano di Montagna, rinomato per la sua genuinità.

Informazioni:

U.I.T. COMPRENSORIALE  via Garibaldi,13  TEL. 0525-824765

Ufficioturistico@comune.bedonia.pr.it

Municipio BEDONIA : tel. 0525-824149

Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno tel. 0525-921811

Ristorante Da Emma  via Provinciale Sud, 26.   loc. Tarsogno.  tel.0525-89135 

Caseificio Porcari e Tambini s.n.c   loc. Borio, 1    tel. 0525-826154 www.porcaritambini

Strutture ricettive:

Seminario Vescovile “Foresteria”  via Don Raffi   tel. 0525-824420

Hotel Residence Sant’Anna   via Roma,5   tel. 0525-826082

  

Fra le più suggestive località dell’Alta Val di Taro, Berceto è un centro di  ricco di reminiscenze storiche e religiose di estrema importanza. La sua storia si perde nella notte dei tempi, fino a quando compare un sentiero intorno dal quale si origina un nucleo abitativo sempre più ampio. Quel piccolo sentiero diverrà nel tempo la “strada Romea”, uno storico tracciato percorso da popoli che hanno inciso profondamente nella nostra storia: Liguri, Etruschi, Romani, Galli, Bizantini, Longobardi, Franchi e gli stessi Romei, i pellegrini penitenti che intraprendevano il viaggio di espiazione verso Roma.  Nell’VIII secolo il Re Longobardo Liutprando fa costruire un monastero sulla cima del Monte Bardone: quel monastero si chiama Berceto e attorno ad esso si sviluppano i primi insediamenti. Il vescovo di Rennes, Moderanno, diventa il primo abate del monastero: alla sua morte viene proclamato Santo. Sui resti dell’antico monastero sorge il Duomo, dedicato a San Moderanno. Nonostante l’apparente semplicità è il risultato dell’integrazione armonica di tre periodi ben distinti: il longobardo, il romanico ed il rinascimentale. E’ stato accuratamente restaurato nel 1985. Di grande interesse è il tesoro del Duomo, con una segnalazione speciale al “Calice di vetro”. Oggetto risalente a prima dell’anno 1000, è stato rinvenuto nel 1971 durante lo scavo di una tomba al centro del presbiterio, ed è giunto a noi integro, nonostante sia di vetro sottilissimo, quindi molto fragile.

Pregevole il  Santuario della Madonna delle Grazie con la bellissima immagine della Vergine dal sorriso enigmatico e con il Bambino dal volto simpatico e sbarazzino.

A Berceto sono in corso di recupero i resti di un antico Castello per farne un museo archeologico all’aperto.

Paese di montagna ma a soli 40 km. dal mare, Berceto offre ai turisti la possibilità di usufruire facilmente di entrambi gli ambienti.

 Meta rinomata è Corchia, a 14 km, borgata costruita interamente in pietra locale che evoca una povera economia contadina, dove sembra che il tempo si sia fermato. Qui è stato allestito un museo dedicato al pittore Martino Jasoni, nativo del borgo ed emigrato negli Stati Uniti, è stato uno dei più importanti collaboratori di Walt Disney.

Informazioni:

Centro Documentazione Via Francigena 0525-629027

www.puntotappa.com

Strutture ricettive:

Albergo Ristorante “da Rino”   Via Marconi,5  tel. 0525-64306   www.darino.it

Pizzeria Romea tel. 0525-60207