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Valle Argentina una bellezza a cinque stelle

   

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"Liguria Terradamare". Più che uno slogan è un “passepartout” che conduce alla scoperta di una terra che oltre al turismo balneare offre molto, molto, molto di più. Borghi dove il tempo si è fermato per secoli, boschi freschi di castani, gusti e sapori forti di una cucina che ha saputo creare grandi ricette con i prodotti tipici del proprio territorio. 
Fra le zone più belle della regione c’è la Valle Argentina, in provincia di Imperia, stretta tra il versante meridionale delle Alpi liguri ed il mare. Una valle meravigliosa che, al pari di un libro di immagini, non solo si sfoglia ma si vive. Alcuni dei dieci comuni che compongono la omonima comunità montana (Badalucco, Carpasio, Castellaro, Ceriana, Molini di Triora, Montalto Ligure, Pompeiana, Arma di Taggia, Terzorio e Triora) sono veri gioielli che mantengono intatta la loro bellezza fatta di secoli di storia. 
Ponti di pietra leggeri come nastri percorrono antichi sentieri o attraversano borghi dai carrugi silenziosi, ma vivi di testimonianze. Profumi di lavanda che si mescolano con i colori dei rododendri e con il cisto. Riflessi cristallini di acque limpide che corrono tra gole per gettarsi nel torrente Argentina. Tesori d’arte religiosa custoditi nelle tante chiesette sparse nel territorio: dalle scene vivaci degli affreschi della Madonna della Montà di Molini di Triora, agli splendori d’oro dei polittici e della tavola trecentesca di Taddeo di Bartolo nella parrocchiale di Triora. Percorrendo la valle Argentina si scopre un mondo dalle sfaccettature infinite. A cominciare da Montalto, che domina su una roccia come un guardiano di pietra, con il suo reticolo di vie, Percorrendo la Valle Carpasina ecco Carpasio, immerso in un paesaggio di grande bellezza: da visitare il Museo della Resistenza, simbolo di un passato tragico e glorioso. La Valle è anche sinonimo di una ottima gastronomia, ricca di sapori semplici ed intensi. Si narra che, nel Seicento, i Badalucchesi resistettero ad un assedio dei pirati grazie allo stoccafisso, acquistato in costa e poi trasferito da Badalucco, porta della valle, a tutti i borghi. Ancora oggi il paese è famoso per lo stoccafisso alla "baucögna", ossia alla badalucchese, ricetta giunta inalterata dal Medioevo. Pinoli, noci, funghi secchi, vino bianco, olive taggiasche, aglio, sono alcuni degli ingredienti di questo mix unico, degna conclusione di una gita in valle. 

 

 

 

 

 

 

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