Val Gardena in Costume: 1 agosto 2010
Tradizionale sfilata di costumi tipici gardenesi, a
Selva, e altri eventi ispirati alla cultura ladina
L’antica storia ladina sarà protagonista dell’estate in
Val Gardena, grazie all’evento
Val
Gardena in costume,
sfilata di abiti tradizionali in programma domenica 1
agosto, e a una serie di eventi durante tutto il mese.
Val
Gardena in costume
è
l’appuntamento annuale che ha come momento principale la
sfilata degli inconfondibili
costumi
tipici gardenesi.
Da secoli gli abitanti della valle, abituati a girare il
mondo perché ovunque riconosciuti abili scultori del
legno, erano soliti acquistare e portare a casa oggetti
nuovi e ricercati, come sete, nastri, stoffe, pizzi e
gioielli. Da questa abitudine i vestiti dei gardenesi
divennero vere e proprie opere d’arte, ornati di pezzi
unici e rari, sicuramente i più ricchi e interessanti di
tutto l'arco alpino, e ancora oggi sono indossati
durante le processioni, le grandi feste religiose e i
cortei folcloristici. Nella vita di un abitante della
Val Gardena non esiste un solo costume ma diversi tipi,
a seconda dell’età e dell’occasione: esistono quelli per
le ragazze giovani, per le donne, per gli sposi e i loro
parenti, per gli anziani e tanti altri ancora.
Uno
degli elementi più evidenti negli abiti gardenesi sono i
copricapi
e le capigliature.
La decorazione della testa è complicata quanto
affascinante e diversi sono i modi e le decorazioni;
dalla gherlanda, coroncina appuntita, al
ciapel, cappello normale, dalla cazina,
copricapo in lana nera o blu scura, alla slapa,
cuffia con pizzi.
L’estate delle tradizioni ladine non finisce qui.
Durante tutto il mese di agosto si susseguiranno
numerosi eventi folcloristici e sagre di paese con bande
musicali, ben 5 in Val Gardena, ciascuna delle quali
composta da circa 35 componenti e ognuna con il proprio
costume tradizionale.
Le
bande daranno vita a molti concerti nelle piazze e lungo
le vie del centro di Ortisei, Santa Cristina e Selva.
Sabato 14
e
domenica 15 agosto,
si svolgerà, a Selva, la grande festa delle
Associazioni: quella dei costumi tradizionali, quella
dei balli popolari, quella dell'artigianato artistico e
molte altre, i cui membri sfileranno insieme per le
strade, con carrozze d'epoca e su carri trainati da
cavalli.
Domenica 4 settembre,
invece, a S. Cristina, ci sarà il corteo nuziale in
costume e, per finire, il
12 settembre,
la grande festa tradizionale in Vallunga, per il ritorno
del bestiame dagli alpeggi.
La
cultura ladina ha un’origine molto antica, di oltre due
millenni, quando esisteva un territorio denominato
Ladinia. I ladini oggi vivono in un’area che comprende
la Val Gardena, i comuni della Val di Fassa (TN), della
Val Badia (BZ), dell'alta Val Cordevole (BL) e
dell'Ampezzo (BL), tutti ex-asburgici. In quese aree si
parla il ladino, una lingua reto-romana che deriva
dall'idioma latinizzato in voga presso le popolazioni
della Rezia e del Norico, con evidenti somiglianze al
castigliano, al provenzale e al catalano.
Con le
migrazioni delle popolazioni germaniche s’impose la
lingua tedesca, isolando quella ladina nelle valli più
nascoste, difficilmente raggiungibili. Oggi il ladino è
materia obbligatoria nelle scuole ed esistono diverse
pubblicazioni in lingua (libri e giornali), trasmissioni
radiofoniche e televisive.