Azonzo in
Uzbekistan per
ammirare le
antiche città
della via della
seta da Khiva a
Bukhara e da
Samarcanda alla
capitale Tashkent.
Tre le partenze previste: 2 – 9 aprile 2010 - 28 maggio – 4 giugno 2010 - 27 agosto – 3 settembre 2010.
Splendido viaggio in Uzbekistan, il Paese più ricco di storia fra tutte le repubbliche dell'Asia centrale, situato nell’antica culla formata dai fiumi Amu-Darya e Syr-Darya. Una regione che annovera alcune delle città più antiche del mondo, molti dei principali centri di scambio lungo l’antica Via della Seta e la maggior parte delle bellezze architettoniche di quest’area geografica.
Durante questo straordinario viaggio in Uzbekistan è possibile visitare le antiche città di questo Paese: l’antica Khiva risalente al VIII secolo, fortezza minore e stazione commerciale lungo la diramazione della Via della Seta, in direzione del Mar Caspio e del Volga., Bukhara, città che possiede oltre 140 edifici storici protetti, situata in un’oasi del deserto Kizil-Kum a est dell'Amu Darya, sul corso inferiore del fiume Zeravsan. Shakhrisabz, piccola città con oltre duemila anni di storia, situata a 90 km a sud di Samarcanda, caratterizzata da splendide rovine. Samarcanda una delle più antiche città del mondo, un tempo la città più ricca dell’Asia Centrale. La vera perla dell’Impero Persiano per la maggior parte della sua storia. Infine la capitale Tashkent situata in un’oasi irrigata presso le rive del fiume Circik.
Giorno 1: Italia
– Urgench
Partenza
dall’Italia a
bordo di un volo
diretto a
Urgench.
Giorno 2:
Urgench – Khiva
Arrivo a Urgench
circa alle otto
di mattina.
Accoglienza e
successiva
partenza per
Khiva, situata
appena 35 km a
sud-ovest di
Urgench. Lungo
il trasferimento
si possono
osservare campi
di cotone e
frutteti.
All’arrivo
sistemazione
presso il Asia
Khiva Hotel o
similare. Pranzo
in ristorante
locale.
Successiva
visita della
città. La
vecchia Khiva fu
fondata, secondo
la leggenda,
quando Sem,
figlio di Noè,
scavò un pozzo
in questa zona.
La città
esisteva già
nell'VIII secolo
come fortezza
minore e
stazione
commerciale
lungo la
diramazione
della Via della
Seta, in
direzione del
Mar Caspio e del
Volga.
All'inizio del
XVI secolo Khiva
divenne la
capitale
dell'impero
timuride con un
fiorente mercato
degli schiavi e
ancora nel XIX
secolo, anche i
più impavidi e
coraggiosi
temevano
d'imbattersi in
queste feroci
popolazioni e di
affrontare la
loro desertica
terra. La sua
storia è
intessuta di
lotte con il
vicino casato
rivale di
Bukhara, con la
Persia e
nell'ultima fase
con la Russia.
Nel 1873 la
Russia occupò
militarmente il
canato e lo
tenne sotto il
protettorato
fino alla
rivoluzione
liberandolo dal
giogo dei
Timuridi.
Attualmente
Khiva non è che
una tranquilla
località. Si
entra nel centro
storico di Khiva
per la porta
Koch-Darwaz e ci
si trova in una
città museo
disabitata ma
integra. Nella
cittadella
antica di Khiva,
dichiarata
Patrimonio
dell'Umanità
dall'Unesco,
racchiusa da un
perimetro
rettangolare
costituito da
alte mura di
mattoni, sono
concentrati i
principali
monumenti
storici. Rientro
in hotel, cena e
pernottamento.
Giorno
3: Khiva –
Bukhara
Prima colazione
e partenza in
direzione di
Bukhara, nel
sud-ovest
dell'Uzbekistan.
Lungo il
tragitto si
attraversa il
vasto deserto di
Kyzyl Kum.
Pranzo al sacco
lungo la strada.
Arrivo a Bukhara.
La città è
situata in
un'oasi del
deserto
Kizil-Kum a est
dell'Amu Darya
sul corso
inferiore del
fiume Zeravsan.
Centro
antichissimo,
derivò la sua
importanza dalla
posizione
geografica,
punto d'incrocio
delle vie
carovaniere che
collegavano
l'Arabia
all'India e
all'antico Catai.
Nel secolo XII
fu grande il suo
prestigio
religioso
nell'Islam con
importanti
famiglie di
dotti e di
dignitari
musulmani, gli
“Ali burkan” che
la governarono.
Conquistata da
Gengis Khan nel
1220 rimase
possesso mongolo
fino alla fine
del XV secolo.
Nel 1500 fu
invasa dagli
Uzbeki e divenne
capitale
dell'omonimo
casato che nel
1868 passò sotto
il dominio
russo. Nel 1919
Bukhara è stata
inserita nella
Repubblica
Socialista
Sovietica
dell'Uzbekistan
fino alla
nascita dello
stato Uzbeko
indipendente nel
1991. Cena in
ristorante
locale.
Pernottamento
presso il Asia
Bukhara Hotel o
similare.
Giorno 4:
Bukhara
Prima colazione.
Intera giornata
dedicata alla
visita di
Bukhara, con il
mausoleo Ismael
Samani e il
bazar; e del
favoloso
complesso di
“Old Bukhara”.
In questa città
si contano più
di 140 edifici
storici
protetti, i più
importanti dei
quali sono la
Bolo-khauz, una
piazza
seicentesca
costruita
intorno a una
vasca, i tre
bazar coperti,
il minareto
Kaljan,
risalente al XII
secolo e alto 49
m , che un tempo
era l'edificio
più alto
dell'Asia, e
infine il
mausoleo di
Ismail Samani,
la struttura più
antica della
città
(completata
intorno al 905)
e certamente una
delle più
eleganti
dell'Asia
centrale. Pranzo
al ristorante
locale. Cena in
un ristorante
tipico con
spettacolo
folkloristico.
Pernottamento in
hotel.
Giorno 5:
Bukhara –
Shakhrisabz –
Samarcanda
Prima colazione
e successiva
partenza in
direzione di
Samarcanda.
Lungo il
tragitto sosta
per visitare
Shakhrisabz,
piccola città
situata 90 km a
sud di
Samarcanda.
Visita alle
splendide rovine
di questa antica
e gloriosa
città, con oltre
duemila anni di
storia. La città
venne costruita
secondo un
modello tipico
dell'Alto Medio
Evo con una
struttura
centrale simile
a quelle di
Samarcanda e
Bukhara ed ha
continuato a
svilupparsi
durante il IX e
X secolo
nonostante i
continui
conflitti tra le
dinastie
samanidi e i
turchi. È la
città natale di
Tamerlano e una
volta,
probabilmente,
la sua fama
oscurava
addirittura
quella di
Samarcanda. Egli
vi fece infatti
costruire il
Palazzo Ak-Saray
di cui
sbalordiscono la
grandezza e la
magnificenza. Lo
stesso vale per
il Dorussiadat
(seggio del
potere e della
forza) che forse
arrivava anche a
superare in
grandiosità lo
stesso palazzo,
mentre tra le
altre attrattive
ci sono le tombe
degli antenati
di Tamerlano e
la gigantesca
moschea di
Kok-Gumbaz.
Pranzo in
ristorante.
Pomeriggio
arrivo a
Samarcanda, uno
degli
insediamenti più
antichi
nell'Asia
Centrale e
probabilmente
fondata nel V
secolo a.C.
breve visita
della città e
cena in un
ristorante
locale.
Pernottamento
presso il
President hotel
o similare.
Giorno 6:
Samarcanda
Prima colazione.
Giornata
interamente
dedicata alla
visita della
città.
L'edificio di
maggiore
interesse,
considerato uno
dei monumenti
più straordinari
dell'Asia
centrale, è il
Registan, un
complesso di
maestose e
imponenti
madrase, una
profusione di
maioliche,
mosaici azzurri
e ampi spazi ben
proporzionati.
Nonostante sia
ormai in rovina,
la gigantesca
moschea di
Bibi-Khanym,
situata nelle
vicinanze e
destinata alle
grandi
assemblee,
appare imponente
e armoniosa e fu
il gioiello
dell'impero di
Tamerlano; un
tempo fra le più
grandi moschee
del mondo, la
sua edificazione
sfruttò al
massimo le
tecniche
costruttive del
tempo e nel
corso degli anni
si sgretolò
progressivamente
per crollare,
infine, del
tutto durante il
terremoto del
1897. In
mattinata si
possono
ammirare: il
Registan
Ensemble, l’Ulugbek,
il Shir Dor, la
Tillya-Kari
Madrassa e la
moschea do Bibi
Khanum. Pranzo
in ristorante.
Nel pomeriggio
si prosegue la
visita: la
necropoli di
Sah-Zinda,
costituita di
tombe quasi
tutte
appartenenti
alla famiglia e
ai favoriti di
Tamerlano e di
Ulugh Beg e le
rovine di
Afrosiab, con lo
splendido museo.
Infine il bazar
principale che
si estende
intorno alla
moschea di
Bibi-Khanym:
frenetico e
vivace mercato
agricolo
brulicante di
vestiti,
scialli,
cappelli e
turbanti di ogni
gruppo etnico
esistente nella
regione. Pranzo
e cena in
ristorante
locale.
Pernottamento in
hotel.
Giorno 7:
Samarcanda –
Tashkent
Prima colazione
e successiva
partenza in
direzione di
Tashkent.
All’arrivo
sistemazione
presso il
Markazy hotel o
similare.
Successiva
visita della
città. A causa
del catastrofico
terremoto del
1966 e dei
progetti
realizzati dagli
urbanisti
sovietici,
rimane ben poco
dei 2000 anni di
storia della
città. La città
vecchia, l'eski
shakhar, si
presenta come un
dedalo di
strette viuzze
polverose su cui
si affacciano
case basse di
mattoni e fango,
moschee e
antiche madrase
(accademie
islamiche). La
madrasa di
Kukeldash è una
splendida scuola
coranica del XVI
secolo, la cui
piazza si
riempie di
fedeli nelle
mattine del
venerdì; nelle
vicinanze sorge
la piccola
moschea Jami,
risalente al XV
secolo e
utilizzata in
epoca sovietica
come officina
per la
lavorazione di
lamiere. Il
bazar Chorsu è
un enorme
mercato
all’aperto,
accanto alla
madrasa di
Kukeldash,
frequentato da
una moltitudine
di gente
proveniente
dalle campagne
circostanti che
in genere
indossa costumi
tradizionali.
Inoltre si
visita il
Mausoleo Kaffal
Shashi, la
madrasa Barak
Khan, la Moschea
situata lungo la
Khasty imam
Street. Si
prosegue
camminando fino
alla piazza dove
è situato il
teatro Alisher
Navoi, si
attraversa poi
Piazza
dell’Indipendenza,
Piazza Halqlar
Do’stligi e si
visita il
Monumento Amir
temur. La
mancanza di
edifici antichi
in questa città
è compensata
dalla presenza
di grandi musei
come il Museo di
Arti Applicate
inaugurato nel
1937 come
vetrina per le
arti applicate
di fine secolo,
ma è l'edificio
in sé,
progettato
secondo lo stile
tradizionale di
Tashkent, a
risultare più
interessante dei
suoi stessi
contenuti.
Pranzo in
ristorante. Cena
al ristorante
con spettacolo
folkloristico.
Pernottamento.
Giorno 8:
Tashkent –
Italia
Prima colazione
e mattinata a
disposizione.
Pranzo in
ristorante
locale e
successivo
trasferimento in
aeroporto in
tempo utile per
imbarcarsi sul
volo di rientro
in Italia.
Tre date di partenza: 2 aprile 2010 / 28 maggio 2010 / 27 agosto 2010 (Partenza di base da Milano. Possibilità di partire da altre città italiane salvo verifica eventuali costi aggiuntivi e disponibilità).
Quota per la
partenza di
aprile e maggio:
euro 1.800,00 a
persona in
camera doppia
Quota per la
partenza di
agosto: euro
1.900,00 a
persona in
camera doppia
Supplemento
sistemazione
camera singola:
euro 200,00
Visto consolare:
euro 130,00 (è
incluso il costo
della pratica)
Modalità di
pagamento: 30%
alla
prenotazione e
saldo 30 gg.
prima della
partenza
Partenza
garantita.
Numero massimo
di partecipanti:
10
Non è prevista
la figura
dell’accompagnatore
dall'Italia e
non viene data
assistenza in
aeroporto alla
partenza
La quota
comprende:
- Volo
internazionale
di linea
Uzbekistan
Airways in
classe Economy.
Partenza di base
da Milano.
Possibilità di
partire da altre
città italiane,
salvo verifica
eventuali costi
aggiuntivi e
disponibilità
- Tasse
aeroportuali
- Tutti i
transfer
aeroporto/hotel/aeroporto
- Tutti i
trasferimenti
interni in auto
AC
- Pernottamenti
in camera doppia
negli hotel come
specificato nel
programma
- Trattamento di
pensione
completa
- Ingresso ai
musei, entrate
ai siti
archeologici ed
escursioni, come
da programma
- Cena con
spettacolo
folkloristico a
Bukhara
- Cena con
spettacolo
folkloristico a
Tashkent
- Guide esperte
locali in lingua
italiana
- Assicurazione
medica e
bagaglio
La quota non
comprende:
- Visto
consolare
d’ingresso
- Tasse per
fotografare e
registrare video
durante le
visite
- Bevande,
mance, e spese
personali di
ogni genere
- Tutto quanto
non
espressamente
indicato nel
programma
Info:
www.azonzotravel.com
