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La città giuliana
offre una quantità di itinerari tra arte, natura, cultura, tradizioni e
curiosità. Alla maestosità di piazza Unità D’Italia si uniscono il brio della città vecchia,i percorsi letterari e quelli delle religioni
Una bellissima signora d’altri tempi ma con un’anima moderna e un carattere sbarazzino.
È Trieste, capitale asburgica sul mare ma anche vivace città dei Caffè e degli scrittori,
strategico punto d’incontro di culture diverse, italiane, austriache e slovene, dominata
dalla bellissima e singolare cattedrale di San Giusto, nata nel XIV
secolo dalla fusione di due basiliche precedenti, che si erge sul colle che domina la città
punto d’approdo di grandi navi e di consistenti commerci.
Ad accogliere l’ospite è la maestosa Piazza Unità d’Italia che si
apre sul mare,intelligentemente resa pedonale come buona parte dei suoi dintorni,
una delle più grandi e più belle del mondo, realizzata nel 1870 e circondata da palazzi imponenti
che il visitatore può comodamente ammirare gustandosi un aperitivo o un caffè in
uno dei locali affacciati sulla piazza.
Per "leggere" Trieste, poi, ci sono tanti modi. Chi è appassionato
di storia antica può scoprirne le vestigia romane, a partire da quelle nascoste sotto
la cattedrale di San Giusto e proseguendo sotto con il teatro romano e l’arco di Riccardo.
C’è l’itinerario religioso, che vi porterà a scoprire il fascino
orientaleggiante della chiesa greco ortodossa di San Nicolò dei Greci, quella Serbo
Ortodossa di San Spiridione realizzata in stile neobizantino, il Tempio
Israelitico, il più grande d’Europa, realizzato nel
1912, e la chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo imponente e sobria in stile neoclassico.
Ma se vi piace la movida, il posto giusto è la Cavana, nella
città vecchia, poco lontano da piazza Unità d’Italia, con le sue case
quasi tutte ristrutturate, le sue botteghe, i locali dove si può gustare la cucina tipica,
i vini del territorio o della buona birra. Chi ha voglia di uno spuntino davvero gustoso e
nel segno della tradizione,può andare da Pepi, buffet dal1897, in via Canova, dove si
mangiano il celebre prosciutto cotto (lo cuociono loro), piedini e altre parti del porco, salsicce
e via discorrendo. Chi, invece, ha gusti più nobili può fare il giro dei Caffè storici,a partire dal
San Marco, carico di atmosfere d’inizio Novecento, o infilandosi nel Tegesteo con i
suoi decori Liberty, senza dimenticare il Caffè Torinese e le
pasticcerie. Per chi voglia gustarsi più caffè c’è anche la
possibilità di acquistare un carnet di sei degustazioni a tre euro in tutto, che si chiama
"Trieste in tazzina" ed è valido 48 ore.
Ma Trieste è anche la città degli scrittori. E sui suoi itinerari letterari si trovano Ettore
Schmitz,in arte Italo Svevo,nato a Trieste nel 1861, amico di
James Joyce, l’autore irlandese che trascorse lunghi periodi nella città giuliana. A questi si
aggiungono il poeta Umberto Saba, Scipio Slataper e Fulvio Tomizza, nato in Istria e morto
a Trieste nel 1999. Passeggiando
per le strade del centro ci si imbatte nelle statue bronzee di questi autori, a
grandezza naturale e poste a livello della strada, quasi a significare il
legame ancora profondo tra questi grandi uomini di cultura e la gente della loro città che
ha voluto celebrarli.
di Elena Cardinali
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Info
Per saperne di più su Trieste, itinerari e dintorni si può
contattare l’Agenzia regionale Turismo Friuli Venezia Giulia, www.turismo.fvg.it.
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