Trapani. Incanto Sicilia
Alla scoperta di storia, cultura,
archeologia, bellezze naturalistiche ed enogastronomia del
trapanese
Sicilia
affascinante e misteriosa come l’emblema che compare nella
sua bandiera regionale, dalle origini mitologiche, tre
gambe con al centro la testa di Medusa, dove i capelli a
forma di serpenti sono stati sostituiti, all’epoca romana,
da spighe di grano, simbolo efficace per riconoscere la
“fertilità di questa terra, “granaio di Roma”.
Quello
che incanta in Sicilia sono soprattutto le atmosfere
suggestive, quasi esotiche, che avvolgono il visitatore fin
dal primo contatto con questa regione dalla storia
millenaria, fiera del suo passato, orgogliosa del presente e
proiettata nel futuro.
Ogni
secolo, da queste parti, non è trascorso invano, ma ha
lasciato tracce limpidissime di arte, cultura ed
archeologia. Uno scrigno autentico dove trovano posto anche
tradizione, religiosità, folclore e sapori autentici
espressione di un popolo di gente semplice e vera.
Ogni
viaggio in qualunque angolo di Sicilia è qualcosa di
particolare, di personale, capace di entusiasmare tutti i
sensi. A cominciare da Trapani dalle origini fenice. Un
gioiello da visitare con calma per assaporarne le sfumature
e le eccellenze fatte di stili (bizantini, arabi, barocchi
e rinascimentali in particolare) sovrapposti e miscelati in
maniera gradevole, che animano ogni palazzo, casa e via del
centro cittadino. Lo scenario da favola continua nel verde
intenso degli uliveti e dei vigneti e nel candore delle
antiche saline, situate lungo “la via del sale” da Trapani a
Marsala, dove i vecchi mulini olandesi, ancora, scandiscono
il fruscio del vento. Qui è anche possibile ammirare
tantissime specie di volatili che in molti casi hanno fatto
delle saline la loro dimora permanente. Nelle giornate di
bel tempo poi, quando i raggi del sole colpiscono il bianco
del sale ed il verde azzurro dell’acqua, si assiste ad un
fantasmagorico spettacolo fatto di luci e colori che si
rincorrono come su una gigantesca tavolozza.
Poco
distante da Trapani l’antica Erice, adagiata sulla vetta
dell’omonimo monte, con il bel centro storico ed il castello
di Venere, di epoca normanna, costruito in cima ad un
dirupo, da cui si gode una vista mozzafiato difficile da
descrivere. Nelle giornate di sole le isole Egadi, le saline
e le località della vallata diventano le protagoniste di
uno spettacolo di grande fascino e suggestione.
Assolutamente da vedere anche la chiesa Matrice (eretta nel
1314 e consacrata alla Vergine Assunta) che, solenne ed
elegante, è diventata il simbolo della città.
In fondo
alla valle, appare all’orizzonte San Vito Lo Capo fra le
principali località balneri della costa. La cittadina,
antico borgo marinaro con una forte ed intatta impronta
araba, è anche la capitale del cous cous, piatto della pace
e simbolo di integrazione tra popoli e culture differenti.
Gli
amanti dell’archeologia e della storia possono poi seguire
le tracce delle civiltà del passato tra le rovine di templi
e teatri greci o lasciarsi suggestionare dai miti e dalle
leggende sussurrati dalle mura di chiese ed antichi
castelli. Imperdibile una visita ai Parchi archeologici di
Segesta che conserva tesori di inestimabile valore fra cui
il tempio dorico (datato 430 – 420 a.C.) fra i più famosi al
mondo per stato di conservazione e di Selinunte nella parte
sud occidentale della provincia.
Un mare
stupendo, golfi bellissimi, spiagge dorate ed isole
vulcaniche completano il quadro della provincia trapanese e
fanno da cornice ad una natura splendida, al tempo stesso
dolce e selvaggia, dove sono presenti riserve naturali (fra
cui quelle dello Zingaro e del monte Cofano) ed ambienti
lacustri. Insomma un posto da sogno capace di convincere e
sedurre il turista, anche il più esigente…….. in ogni
stagione dell’anno.
Sapori,
profumi e colori di Sicilia
La
cucina di questa terra è universalmente conosciuta come
schietta ed autentica, grazie alle sue antiche e gustose
ricette, dove la genuità ne è elemento cardine. Per
valorizzarla appieno è nato il progetto “Le vie dei sapori”,
gestito dalla cooperativa Agronica di Palermo, il cui
obiettivo è lo sviluppo del settore enogastronomico e la
costruzione di itinerari turistici in grado di valorizzare
tipicità e tradizioni di questo spicchio d’Italia. Le
aziende che hanno aderito al progetto sono fra le più
significative del territorio e comprendono, per citarne solo
alcune, le Cantine Fazio di Erice (www.faziowines.it) con
oltre mille ettari di vigneto ed un milione di bottiglie
prodotte, l’Azienda agricola biologica Titone di Trapani
(www.titone.it) il cui ottimo olio extravergine di oliva
proviene da agricoltura biologica, l’Azienda agricola Ceuso
ad Alcamo (www.ceuso.it) che produce ottimi vini bianchi e
rossi ed il Baglio Donna Franca immerso nel silenzio e tra
le distese dei vigneti ed i colori delle coline di Marsala
che dal 2000 sta mettendo in pratica il concetto di
enoturismo.
Il
progetto prevede anche eventi itineranti sulle tipicità
delle siciliane, per coniugare aspetto e sostanza, colori e
sapori, forme espressive e tradizioni popolari. Si sta anche
concludendo un master di alta formazione per 52
“ambasciatori del gusto”, esperti della realtà siciliana, in
grado di promuoverne cultura, tradizioni e specialità
enogastronomiche in Italia e nel mondo.
Dove
dormire: A Marsala, Baglio “Donna Franca”, sito:
www.donnafranca.it; a Castelvetrano, agriturismo “Case di
Latomie”, sito: www.casedilatomie.com. In entrambe le
strutture è possibile degustare le tante specialità della
ricca gastronomia siciliana.
Altri
luoghi da vedere: Salemi, prima capitale dell’Italia unita,
con il bel castello fatto edificare da Federico II di
Svezia, Mazara del Vallo col Palazzo Arcivescovile,
Castellamare del Golfo ed il Castello Aragonese, Partanna
con le tombe neolitiche ed Alcamo con il Castello dei Conti
di Modica e la sontuosa Basilica di Maria Santissima
Assunta.
Altre
notizie: www.leviedeisapori.it