Da Ponente a Levante per vedere i tramonti
e le albe salentine
di
Giovanni Tavassi
Un
territorio baciato da due mari largo circa 45 Km e lungo circa 90.
Il
Salento è considerato la capitale del Barocco,
una terra accogliente e ospitale, ricca di storia, di
cultura, di sole, di mare e enogastronomia. Avvolto
dalla florida campagna piatta ed assolata, lambito dalle
onde di uno splendido mare, accarezzato da un clima mite
tutto l’anno, con spiagge lunghissime, scogliere
mozzafiato che da Otranto a Santa Maria di Leuca
sprofondano nel mare dai fondali ricchi di fauna marina,
da esplorare con pinne e maschera, ai lidi sabbiosi e
dorati, con una sabbia luminosa e finissima, che si
protendono fino a Porto Cesareo, in una inebriante
successione di baie, aree marine protette, scogliere,
spiagge, isolotti e torri di avvistamento, che da est ad
ovest presidiano da secoli l’intero territorio. Una
terra in grado di proporre una cucina di grande livello,
ricca di piatti semplici dai sapori interessantissimi.
Questo è il sud Salento, punta estrema dell’Italia.
Sospeso tra lo Ionio e l’Adriatico che ha in Lecce il
suo capoluogo. Una terra privilegiata, per dirla con le
parole di Antonio Prete, poeta e narratore salentino,
eternamente sospesa fra due orizzonti marini che
permettono di vedere il sole infuocato tuffarsi nello
Jonio oppure l’alba fresca di rugiada sorgere
sull’Adriatico. A tre località leccesi (Castro Marina,
Melendugno e Salve) nel 2010 sono state assegnate le
Bandiere Blu, grazie al mare cristallino ed alle spiagge
pulite. Non solo. A Pescoluse, una frazione di Salve,
vi è una spiaggia conosciuta come Maldive del Salento,
per la sua bellezza e i colori straordinari del mare. Prima meta Porto Cesareo area marina
protetta che si estende fino alle marine di Nardò,
spiagge e mare calmo. Visitiamo due torri: Cesarea
a due passi dal centro e Lapillo nella località omonima,
dove, troviamo una finissima sabbia bianca da fare
invidia a tantissime località turistiche, per gli amanti
delle immersioni i pescatori offrono escursioni in barca
per vedere reperti e i bellissimi fondali marini.
Rinomata in tutto il mondo è la via delle pescherie,
pesce fresco tutti i giorni, è bellissimo ammirare
svariate colorazioni delle specie ittiche. Ceniamo
al ristorante Cosimino mentre il sole tramonto sullo Jonio.
La mattina seguente, ci dirigiamo nel
parco naturale di Porto Selvaggio di Nardò per ammirare
Torre Uluzzo e il paesaggio incontaminato che la
circonda, fra le rocce scorgiamo una grata a protezione
della Grotta del Cavallo, dove è stato trovato nel 1969,
da parte degli archeologi, uno dei depositi preistorici
più importanti dal punto di vista archeologico: graffiti
e ossa umane che vanno dal Paleolitico al Neolitico.
Proseguiamo per vedere il tramonto a Gallipoli, città
divisa in due zone: il borgo, parte nuova costruita su
una penisola e il centro storico che si erge su l’isola
di origine calcarea, sono uniti fra loro dal ponte
seicentesco ad archi. Nel centro storico visitiamo la
Cattedrale e i monumenti storici. La nostra prossima
meta è Ugento, lungo il tragitto ci fermiamo a Felline
per ammirare il bellissimo centro storico dominato
dall’antico castello e le case bianche che lo
circondano e ad Alliste per visitare un altro centro
storico. Ugento città Massapica (Terra fra due mari)
è sede di un meraviglioso museo archeologico ricco di
testimonianze, fra cui la copia di bronzo dello Zeus,
statua rinvenuta a Ugento negli anni ’60, ora custodita
a Taranto. Altra testimonianza, la cripta del
Crocefisso, un luogo di culto ipogeo,
scavato nella roccia, che racchiude affreschi bizantini.
Scendendo, arriviamo a Salve e troviamo il meraviglioso
mare e le spiagge delle
Maldive del Salento, visita al centro storico
per gustare il famoso pasticciotto leccese e caffè in
ghiaccio con latte di mandorla, quindi, la visita alla chiesa di San Nicola
Magno dove troviamo l’organo a canne più antico della
Puglia e al Palazzo Ramirez dove è custodito la copia del
tesoretto di Salve, una collezione di 62 monete
d’argento che risalgono al V-VI secolo a.c. . Ci
spostiamo nella parte Levante del Salento dirigendoci
verso Acquaviva comune di Diso per visitare il museo
naturalistico e la famosa insenatura di Acquaviva che
prende il nome dalle numerose bolle di acqua fresca
sorgiva che vengono a galla, pochi chilometri e
arriviamo a Castro, dove Enea e Anchise, come ci
descrive Virgilio, approdarono nel
porticciolo scolpito
dalle
onde a forma di arco, prima di proseguire verso il
Cilento. Nella parte alta di Castro, visitiamo il
Castello un’imponente struttura muraria edificata nel
XVI secolo su strutture preesistenti. Scendiamo alla
marina per la visita alla bellissima grotta dalle
numerose stalattiti presenti sulla volta d’ingresso
simili a stracci e per questo i pescatori hanno dato il
nome Zinzulusa (grotta degli stracci). La grotta si estende
per circa 200 metri fra stalattiti e stalagmiti un
percorso mozzafiato. L’alba sull’Adriatico prima di
riprendere il viaggio alla volta di Otranto, città dal
bel panorama. Nel centro storico si va alla
Cattedrale famosa per il mosaico medioevale realizzato
dal monaco Pantaleone. Nella cattedrale sono conservati
anche i resti degli ottocento martiri che furono
decapitati dai turchi nel 1480 perché non vollero
rinnegare la loro fede cattolica. Un giro nel centro
storico fra le decine di negozi che offrono souvenir
e prodotti tipici. Un’altra alba di Levante e via verso la
marina di Melendugno, Torre dell’Orso una delle
attrazioni naturali tra le più belle d'Italia, si
estende ad arco per circa 900 mt. incastonata tra due
scogliere che la proteggono dai venti. Il nostro viaggio
finisce nel Comune di Martignano nella Grecìa Salentina
per la visita al palazzo Palmieri del XVI-XVIII sec. e
la macina alla francese dove veniva prodotto l’olio. A
due passi la bellissima Cappella di San Giovanni
Battista interamente affrescata con rappresentazione di
scene religiose. Questa è la parte del Salento, dove una
minoranza linguistica
greca d'Italia parla ancora il Griko o Grico
(dialetto di tipo neo-greco) gli 11 comuni limitrofi
ospitano, dal 13 al 26 agosto, il festival della
Taranta, musica popolare salentina, che si conclude il
28 agosto nel Comune di Melpignano.
Dove Dormire o
soggiornare al mare
Porto Cesareo:
- Ristorante Hotel
l’Angolo di Beppe
www.angolodibeppe.it
– Hotel Villaggio Riva degli Angeli
www.rivadegliangeli.it
– Hotel Falli
www.hotelfalli.com
– Hotel Falli
www.cosimino.com
Gallipoli:
Hotel Ecoresort
cantroprenotazioni@attilicaroli.it
Ugento:
Robinson Club Villaggio Turistico
www.robinson.de
Marina di Marittima nel centro
storico in castelli, frantoi, palazzi gentilizi e
conventi:
- B&B Palazzo Vecchio
info@bebpalazzovecchio.it
– B&B Trappitu dei Settimi
www.trappitudeisettimi.it
– B&B Palazzo Campurra
www.campurra.com
– B&B Convento di Santa Maria
athenamalpas@yahoo.com
Camping:
VerdeBluCamping
www.campingverdeblu.com
Castro:
-
Hotel Piccolo Mondo
www.hotel-piccolomondo.it
– Albergo degli Ulivi
www.hoteldegliulivi.net
– Albergo villaggio Marina
residence
www.marinaresidence.it
Salve:
B&B Palazzo Ceuli
www.palazzoceuli.it
Dove Dormire o soggiornare in
campagna o in paese:
- Agriturismo Masseria Chiccorizzo
www.masseriachiccorizzo.it la perla degli
agriturismi
Dove acquistare i prodotti tipici:
-
Oleificio Macchia del Barone a Melendugno
www.macchiadelbarone.it
– Cantina Bonsegna a Nardò
www.vinibonsegna.it
Citiamo con piacere per i
prodotti tipici anche:
-
Cooperativa agricola nuova generazione - Martano
www.nuova-generazione.it
- Gepra
srl - Martano
www.gepra-srl.com
-
Masseria L'Astore - Cutrofiano
www.lastoremasseria.it
- Il
Forno di Nonno Felice - Martignano
www.ilfornodinonnofelice.it
-
Masseria San Biagio - Calimera
www.masseriasanbiagio.it
- Antica
dispensa - Cutrofiano