Isola di St Barth la bella
addormentata dei Caraibi
di Lamberto
Selleri
Immaginate
una piccola isola di 25 km quadrati nata da un vulcano che
lentamente, in 150 milioni di anni, si lascia avvolgere
dalla vegetazione caraibica e si circonda di 25 spiagge di
finissima sabbia. Questo incantesimo ha termine quando
Cristoforo Colombo salpa per la seconda volta per il nuovo
continente e s’imbatte per caso in questa isola che bacia.
Da quel giorno la magia svanisce e Cristoforo “battezzerà”
l’isola con il nome di San Bartolomeo in ricordo del
fratello. Oggi in tutto il mondo questa isola caraibica si
chiama St. Barth in francese ed in inglese St. Barthélemy.
Questo luogo incantato, tuttora abitato da tartarughe di
mare e di terra e da docili iguane che amano farsi
fotografare, ha attirato molti “pretendenti”: i più assidui
sono stati i francesi, gli svedesi e ancora i francesi
.Anche i Cavalieri di Malta l’hanno corteggiata con successo
per alcuni anni . I pirati e i bucanieri francesi per
lunghi periodi la elessero loro regina .Vi seppellirono
immensi tesori mai ritrovati e tuttora si mormora che la
spiaggia di Colombier li conservi gelosamente. Ma, come in
tutte le favole che si rispettino, un bel giorno arrivò un
principe azzurro (forse sarebbe meglio dire verde, come il
colore dei dollari) che si chiamava David Rockefeller.
Siamo alla fine degli anni 50. Da quell’anno l’isola ha
incominciato una nuova vita. Il”principe” David Rockefeller
corteggiò strenuamente l’isola: in suo onore ,fece perfino
costruire una magnifica reggia, che oggi chiameremmo
lussuosissima villa, su un collina che domina e sovrasta
la prestigiosa spiaggia di Colombier . Questo
avvenimento fece il giro del mondo e attirò sul posto
i più importanti pretendenti (investitori) della terra
che a loro volta coinvolsero i più rinomati architetti ed
arredatori del globo per costruire nuove dimore
principesche sulle colline che guardano le delicate
spiagge che si confondono con il mare. E’ così che oggi
St.Barth è diventata la più preziosa, ambita ed
esclusiva isola caraibica. Turisti da tutto il mondo vi
giungono non per un turismo mordi e fuggi ma per restarvi
per lungo tempo ed è impossibile non provare il desiderio
di ritornarci. Questa” bella addormentata” non ha ancora
deciso da chi si farà conquistare definitivamente, e farsi
corteggiare le piace molto . L’ultimo spasimante si chiama
Ibrahimovic: ha acquistato più residenze circondate da un
immenso parco che lambisce la suadente spiaggia di
Gouverneur, il tutto per la modica cifra di 65 milioni di
euro. Per il disbrigo delle pratiche amministrative e
burocratiche da anni St. Barth ha eletto tutori i Francesi
ed è per questo che qui si parla francese e circola l’Euro
. Dal 2007 questa isola, a seguito di referendum, ha
raggiunto una consistente autonomia che i francesi chiamano
“collectivité d’Outre Mere”. Oggi è governata da un
consiglio territoriale, da un esecutivo e da un Presidente
del Consiglio Territoriale. Nel mare dei Carabi questa
piccola isola, che dista un’ora di barca o 15 minuti di
aereo dall’ isola di Saint Martin , è collegata
direttamente con Parigi ed e’ rinomata per essere
considerata l’sola più esclusiva dei Caraibi. Non vi sono
grattacieli o costruzioni che deturpino il panorama. E’
attraversata da una arteria che unisce i lati
opposti che distano tra loro km.10. La strada
congiunge le 25 spiagge, la capitale Gustavia, i
piccoli centri abitati, uno sciame di ville che guardano
il mare, gli alberghi , i 70 ristoranti pronti a
sedurre i palati più esigenti con specialità provenienti da
tutti i continenti. La guida ai ristoranti riporta menu e i
prezzi di ogni singola portata. Gustavia è la piccolissima
capitale di questa isola che conta 8000 residenti, la
maggior parte dei quali è di origine francese , svedese ,
portoghese e creola. Concentrati in poche centinaia di
metri nelle strade contigue al porto, gareggiano tra loro le
più importanti firme di tutti i continenti del settore
abbigliamento, gioielli e orologi. Vedere esposte, ad
esempio nella vetrina di Hermes, borse di coccodrillo
quotate 60.000 euro è normale. Chi predilige questo genere
di lusso, come la maggior parte di coloro che trascorrono
qui le vacanze, sa che farà ottimi affari perché la
merce è esentasse. Nella capitale del lusso caraibico la
ristorazione italiana, è ottimamente rappresentata dal
ristorante L’ Isola (www.lisolabarth.com).
Fabrizio Bianconi, il proprietario, fa giungere in aereo le
materie prime direttamente dall’‘Italia. Il porto di
Gustavia, formatosi dentro la città, può ospitare yacht
lunghi fino a 60 metri, che sono i natanti che qui
prediligono ormeggiare. Le Isole dei Caraibi, specie
d’inverno, sono da sempre la massima aspirazione per noi
europei che d’inverno abbiamo temperature rigide: St.Barth ,
con i suoi 27/30 gradi, è la meta più esclusiva per
chi se ne intende. Quest’isola viene considerata un
lembo di Europa catapultato a 8000 Km di distanza. Qui
prevale la cultura francese “Libertè egalitè e fraternitè”.
Le celebrità abituate a difendersi dagli obiettivi
indiscreti dei paparazzi qui sanno di poter contate su una
ossequiosa e gradita indifferenza e il via vai di
personaggi famosi non fa notizia sui giornali locali. Il
flusso maggiore di turisti si concentra nei mesi invernali
europei che vanno da gennaio ad aprile. Questo Eden del XX
secolo propone oltre 25 spiagge di finissima sabbia prive
di ombrelloni fissi , di venditori ambulanti e
accessibili a tutti . Inoltre offre ai turisti anche un
clima che raramente si permette di oltrepassare i 30
gradi,un sole che di rado accetta compromessi con le
nuvole, un mare facilmente balneabile che predilige la
calma e la tranquillità e non si riscalda eccessivamente.
Ai turisti sono offerte tutte le occasioni per diventare
attori negli sport che hanno come protagonista il mare,
compresi il volare sull’acqua , la pesca d’ altura o
immergersi nelle riserve marine che offrono fondali
spettacolari .In quanto ad ospitalità ,due sono le
tipologie di soggiorno più ambite, che esaltano il
piacere di trascorrere una vacanza in questo mare
incantevole. La soluzione più accattivante, romantica e
ovviamente di lusso la propone il relais Château Hotel La
Toiny. Comprende 15 villa - suites individuali .poste
leggermente in collina che guardano l’oceano caraibico.
Sono suites intime, isolate, sparse su 8 ettari di
vegetazione tropicale, arredate in stile coloniale francese,
dotate dei più moderni confort, misurano 75 m2, e ognuna
dispone di una propria terrazza privata con piscina
completamente isolata rispetto alle altre. Ristorazione
anche in camera 24 ore al giorno o nell’ attiguo ristorante
di lusso Le Gaiac. Il cuoco Stéphane Mazieres propone
gastronomia tradizionale ed innovativa francese, creola,
italiana.II servizio è inappuntabile. Ogni piatto può
trovare un compagno fedele tra i 250 vini che stazionano in
cantina. Fitness e Spa eccellenti. Scoprirete i segreti dei
massaggi tropicali, compresi quelli eseguiti con calde
conchiglie, o i trattamenti alla persona eseguiti con i
prodotti cosmetici della linea St. Barth a base di cocco, di
avocado, aloe, spirulina, banana e papaia (www.letoiny.com).
L’altra opportunità di soggiorno a St. Barth la propone lo
storico Hotel La Banane che ha 8 camere- suite con arredi
firmati, creati negli anni 50 dai più noti architetti e
stilisti francesi ,compreso Le Corbusier. Le camere
circondano il giardino caraibico con tanto di palme che
condividono e arredano anche i bagni. Ogni singola residenza
si tuffa nella piscina centrale che diventata il salotto per
la colazione del mattino e 2 sere la settimana gli ospiti
sono invitati all’ora dell’aperitivo in piscina per
assistere al concerto di musica caraibica. La cantante
locale non disdegna di intonare anche canzoni italiane
(www.labnane.com) .Raggiungere Gustavia e tuffarsi nello
shopping firmato più esclusivo di tutte le Antille, anche
questo è uno sport. Oppure cambiare gastronomia tutte le
sere alla ricerca di nuove emozioni che appaghino il nostro
palato. Il “faro turistico ”dell’isola si chiama Select,
sorto nel 1949 per rifocillare i marinai oggi, tale e quale
come un tempo, è diventato il locale cult per eccellenza
,qui tutti sostano per gustare un formidabile hot dog con
patatine e i prezzi sono gli stessi praticati quindici anni
fa.St Barth è un’isola magica: divinazioni e guarigioni non
mancano. Basta crederci.Qui abita il più conosciuto degli
astrologi che vivono nei Caraibi: Hubert Delamotte che
risiede presso il Des 3 Force”. Con le guarigioni non si
scherza. Marcelo Buccerì, francese con sangue siciliano, ha
una missione da compiere:; lenire il dolore altrui senza
fissare compensi prestabiliti (marcelbuceri@gmail.com).St
Barth “ la bella addormentata dei Caraibi” non è un’isola
frequentata da turismi organizzati tutto compreso con tanto
di spettacolino serale poi tutti a nanna, nè da turisti per
caso: è un unicum come lo sono Saint Tropez, Porto Cervo e
Cortina d’inverno.
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