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Marocco il fascino della costa atlantica

Situato nell’estremo nord-ovest dell’Africa, il Marocco è stato definito come il più vicino dei paesi lontani e il più lontano dei paesi vicini, oppure anche l’esotico più a portata di mano. Rabat, Casablanca e Marrakesh si trovano infatti ad appena tre ore di volo dall’Italia, ma il resto del paese dista da noi quasi un secolo, per cui un viaggio in questa nazione finisce per costituire più un percorso nel tempo che non nello spazio. Per gli arabi era soltanto il Maghreb el Aqsa, l’estremo ovest delle loro terre, il Far West del mondo musulmano, l’ultima frontiera dove cala il sole, mentre per noi rappresenta lo stato africano e la nazione araba più vicini all’Europa: meno di 15 km di mare separano infatti Tangeri da Gibilterra, il Marocco dalla Spagna, l’Africa dall’Europa, il mondo cristiano e quello islamico, senza contare che per secoli si sono dominati l’un l’altro e che la costa mediterranea marocchina e quella meridionale spagnola si fronteggiano per centinaia di chilometri. Una simile vicinanza ha finito con il tempo per influenzare e contaminare un po’ entrambi, nonostante le profonde differenze intrinseche. Grazie alle sue vaste dimensioni il Marocco, grande 2,5 volte l’Italia, si presenta come una nazione estremamente varia, dalla geografia alla cultura: due mari che la bagnano a nord e ad ovest, quattro catene di alte montagne che l’attraversano al centro, il deserto del Sahara a sud e ad est: tanti ambienti estremamente differenti a farne altrettanti mondi diversi. Da Tangeri fino ai confini con la Mauritania possiede, ad esempio, ben 2.500 km di coste sull’oceano Atlantico, dove si alternano speroni rocciosi, lagune, promontori ed enormi spiagge deserte a perdita d’occhio ad offrire panorami mozzafiato. La pesca e le fertili pianure retrostanti irrigate dai fiumi provenienti dall’Atlante ne fanno la zona più ricca e progredita del paese, tanto da ospitare le due città maggiori, la capitale Rabat e la metropoli commerciale, industriale e portuale Casablanca, oltre ad un gran numero di graziosissime località minori. A partire dai Fenici  questo litorale è sempre stato frequentato dalle navi di tutte le potenze europee e mediterranee delle varie epoche, attratte da reciproci vantaggiosi scambi mercantili. Nel XV e XVI sec. molti porti hanno subito ripetuti assedi da parte di spagnoli e portoghesi, i quali vi hanno creato stabili colonie, e il nome di Costa dei Barbari non si riferisce affatto all’inciviltà dei suoi abitanti, bensì alla nutrita presenza in passato di pirati, molti dei quali erano incredibilmente europei. Questi prolungati contatti con civiltà diverse hanno finito per influenzare non poco la cultura e il carattere dei marocchini atlantici, assai più aperti e cosmopoliti rispetto a quelli dell’interno, mentre architettura e stili di vita mischiano con armonia elementi tipici locali ed europei.

 Un itinerario lungo la costa atlantica, spesso a torto snobbata dal turismo a favore del più folcloristico interno, ma dal clima più temperato e non ancora deturpata dal cemento, non può che cominciare da Tangeri, la città più settentrionale che per storia e geografia si presenta come la più europeizzata in assoluto, senza trascurare il fatto che, per 30 anni all’inizio del secolo scorso, è stata città internazionale tra le più mondane del mondo, scelta da artisti, scrittori, banchieri, spie e intrallazzatori di ogni genere per la sua permissività. Puntando verso sud si impongono alcune tappe obbligate: Tetouan, cittadina dalla netta impronta andalusa la cui stupenda medina è protetta dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, Chefchaouen, uno dei villaggi più pittoreschi con le case bianche, le porte blu e i tetti rossi, Asilah sul mare con case ricoperte da murales racchiuse entro le vecchie mura portoghesi, Luxus antica colonia prima fenicia poi romana, Larache per lungo tempo possesso spagnolo e portoghese come attestano preziosi azulejos. Si raggiunge così Rabat, la bella capitale e una delle città imperiali, con la sua aria da ordinata cittadina borghese europea e i suoi preziosi monumenti arabi. Proseguendo ancora a sud si toccano El Jadida, oggi centro balneare e in passato possedimento portoghese per 250 anni, del quale periodo restano la medina, una fortezza ben conservata e una suggestiva cisterna sotterranea protetti dall’Unesco, Safi, altro insediamento portoghese con la medina racchiusa tra le mura del 1500, per arrivare infine ad Essaouira, una delle più pittoresche cittadine marocchine e perla della costa atlantica protetta dall’Unesco, racchiusa tra possenti bastioni portoghesi e grande richiamo per artisti, intellettuali e hippies. Ultima tappa nella moderna Casablanca per visitare la grande moschea di Hassan II, uno dei capolavori dell’architettura islamica contemporanea.

L’operatore milanese “Adenium – Soluzioni di viaggio” (tel. 02 69 97 351, www.adeniumtravel.it), specializzato in turismo culturale con accompagnamento qualificato, propone dal 13 al 20 marzo 2010 un tour di 8 giorni in Marocco dedicato a Tangeri e alla costa atlantica. Partenza con volo di linea da Milano, pernottamenti in hotel 5 stelle con mezza pensione, accompagnatore dall’Italia, assicurazione e documentazione, quota da 1.650 euro.