L’Alba sull’Adriatico, il tramonto
sullo Jonio
Di
giorno fare il bagno nelle acque limpide di spiagge e
scogliere, di sera girare per i centri storici, perdendo
il filo delle viuzze e dei monumenti di pietra leccese.
Vedere il tramonto sullo Jonio e l’alba sull’Adriatico.
E’ la vacanza ideale nel Salento, una primizia d’estate,
che tra il 28 maggio e il 2 giugno e tra il 10 e il 14
giugno, verrà fatta degustare ad un gruppo di
giornalisti provenienti dal Nord Italia perché diventino
ambasciatori del Salento.
Vedere il
sole infuocato tuffarsi nel mare Jonio oppure l’alba
fresca di rugiada sorgere sul mare Adriatico. Emozioni
irripetibili che solo il Salento sa dare, la terra
circondata dai Due Mari. Al via dunque il Sesto e il
Settimo educational per i giornalisti, organizzato dalla
rivista di turismo e cultura del Salento Spiagge, con il
partenariato di Associazione regionale Pugliesi di
Milano, Provincia di Lecce, assessorato al turismo e al
marketing territoriale, Comuni di Alliste, Castro,
Copertino, Diso, Gallipoli, Melendugno, Nardò, Otranto,
Salve e Ugento, Unione della Grecìa Salentina e Unione
dei Comuni del Nord Salento.
In campo
29 partner privati che dagli hotel ai residence fino al
bed and breakfast, dalle cantine agli oliefici e gli
stabilimenti balneari offrono uno spaccato di quanto sia
vivace e in forte crescita l’offerta turistica nel
Salento. I giornalisti saranno infatti accolti dalle
agenzie turistiche Uxentum tour di Ugento
(www.uxentumtour.it ) e Baglivi di Lecce
(www.baglivi.it), le strutture ricettive a Lecce -
Arthotel & Park by Clarin Collection
(www.arthothel-lecce.com), a Ugento dal Robinson Club
(www.robinson.de), a Gallipoli dal gruppo Caroli hotel
(www.caroli.it), a Porto Cesareo dall’Angolo di Beppe
(www.angolodibeppe.it), dall’ hotel Falli
(www.hotelfalli.com), dall’hotel Isola Lo scoglio
(www.isolaloscoglio.it) e il Residence Riva degli Angeli
(www.rivadegliangeli.it), a Marittima, dai bed and
breakfast, Palazzo Vecchio (www.bebpalazzovecchio.it),
Palazzo Campurra (www.campurra.com), Trappitu dei
Settimi (www.trappitudeisettimi.it), Il Convento di
Santa Maria di Costantinopli e l’Arcobaleno, a Castro
dall’hotel Piccolo Mondo (www.hotel-piccolomondo.it,
dall’albergo Degli Ulivi (www.hoteldegliulivi.net) e dal
residence Marina residence (www.marinaresidence.it).
Coinvolte anche le associazioni di categoria, Consorzio
operatori turistici di Porto Cesareo, Associazione degli
operatori turistici di Castro, Associazione Gruppo
promozione turistica di Marittima, Associazione Salento
Grikò di Martignano (www.parcopalmieri.it),
le aziende agrituristiche Masseria Chiccorizzo di
Sternatia (www.masseriachiccorizzo.it) e Azienda
agrituristica Turi di Borgagne, le cantine, Bonsegna di
Nardò (www.vinibonsegna.it), la Cantina sociale e la
Cantina cooperativa San Giuseppe di Copertino,
l’oleificio cooperativo Macchia del Barone di Melendugno
(www.macchiadelbarone.it), la pasticceria Cherì di Campi
Salentina, i lidi La Sorgente di Torre Dell’Orso
(www.lidolasorgente.it), la Caciulara di San Foca
(www.spiaggepuglia.it) e il lido Max di Torre Lapillo
(www.lidomax.it), con il Gruppo musicale Turritopsis
con la cantautrice Gloria Arnesano di Porto Cesareo.
PRIMO
APPUNTAMENTO A PORTO CESAREO. Appuntamento a Porto
Cesareo, dalle lunghe spiagge bianchissime. Il mare è
quasi sempre calmo. Porto Cesareo è un Comune
relativamente giovane. Con la sua frazione di Torre
Lapillo è una località balneare di grande richiamo. I
pescatori offrono gite in barca ai turisti per scoprire
insieme le colonne romane sommerse e i bellissimi
fondali della marina.
Al
mattino presto, passeggiando sul lungomare, ci si può
imbattere nel mercatino dei pescatori, dove viene
venduto pesce freschissimo.
Porto
Cesareo è lambito dall’area marina protetta, un parco di
interesse regionale che si estende fino a Nardò. Qui il
professore Ferdinando Boero dell’Università del Salento
ha fatto una scoperta straordinaria: la medusa
immortale, conosciuta con il nome di Turritopsis.
NARDO’.
Scendendo verso Sud, da Porto Cesareo, sempre lungo la
costa jonica si rimane sorpresi dal fascino della Palude
del conte e da Torre Uluzzo, una località marina da cui
prende il nome una civiltà preistorica, conosciuta in
tutta Europa come la civiltà uluziana. Ci si spinge fino
a Portoselvaggio, caratterizzato da una torre di
guardia, da cui si gode di una vista mozzafiato sul mare
e la scogliera. Tanti sono i percorsi naturalistici che
permettono di immergersi nella bellezza della fauna e
della flora.
Ma a
pochi chilometri da mare c’è una città d’arte di
straordinaria bellezza: Nardò. Il suo centro storico è
ricco di palazzi gentilizi e chiese barocche. Anche il
castello, nato inizialmente come fortezza, è stato
trasformato tra il 600 e il 700 in un elegante palazzo,
palazzo Personè. Le cariatidi sorreggono la balconata
sopra il tipico ingresso ad arco. Palazzo Personè è
diventato col tempo la casa di tutti. Ospita infatti il
Comune.
COPERTINO. E’ la capitale del turismo religioso nel
Salento. Ha dato infatti i natali a San Giuseppe da
Copertino, il Santo dei voli, protettore degli aviatori
e degli studenti. Nella città dal meraviglioso castello
fatto di intersi nella pietra si possono ammirare il
Santuario di Santa Maria della Grottella, dove vivono i
frati francescani e dove San Giuseppe venne visto volare
per la prima volta davanti all’immagine della Madonna,
la stalla dove nacque, trasformata oggi in una chiesetta
e la chiesa madre dalla facciata barocca, dove San
Giuseppe ricevette il battesimo.
Ma
Copertino è anche la città del vino doc. Infatti tra
immense distese di vigneti operano due importanti realtà
la Cantina sociale che esporta il suo vino in tutta
Europa con la Svezia al primo posto e la Cantina
cooperativa San Giuseppe da Copertino.
GALLIPOLI. Le spiagge lambiscono la città d’arte a
Gallipoli. L’isolotto del centro storico è bagnato dalla
bellissima spiaggia della Purità, definita per
eccellenza la spiaggia dei gallipolini. A pochi passi si
erge il Duomo con la torre civica, mentre le chiese si
affacciano sul mare, quasi a voler proteggere la città e
i naviganti.
Tra le
vie si avverte forte l’influenza della dominazione
spagnola, non solo nell’architettura dei palazzi, ma
anche nello spirito degli abitanti, così legati alle
tradizioni. A Natale l’usanza tipica dei gallipolini è
di mangiare pittule (pane fritto) ripiene di baccalà o
seppia e di ascoltare la Pastorale, un canto tipico
gallipolino. A Pasqua molto sentita è la Passione di
Cristo con le struggenti processioni della Settimana
Santa, che coinvolgono le confraternite gallipoline.
Attraversando poi corso Roma con i suoi negozi e
spingendosi verso Sud si approda alle spiagge, dalla
sabbia bianca.
ALLISTE.
Un bianco centro storico nella frazione di Felline,
impreziosito dall’antico castello e dalle piccole
bianche case. Una costa incontaminata che si estende per
sei chilometri dal mare limpido e cristallino che si
illumina di luce e di macchia mediterranea lungo le tre
località, Capilungo, Piledda e Posto rosso, distanti
appena tre chilometri dal centro abitato, tre da Ugento
e dieci da Gallipoli. Ecco Alliste con il suo centro
storico ricco di case a corte e viuzze che si dipanano
come un groviglio intorno alla chiesa madre. Qui la
campagna è caratterizzata dalle tipiche costruzioni a
secco del Salento: le pajare, specie di trulli senza il
cono sopra, mentre il mare è lambito dalla scogliera ora
alta ora bassa, l’unico tratto roccioso che interrompe
la sequenza di spiagge tra Gallipoli e Ugento.
Alliste è
famosa anche per la coltivazione della patata sieglinda,
la tipica patata a pasta gialla, ricca di proprietà
nutritive per la quale si sta cercando di ottenere la
denominazione d’origine protetta.
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UGENTO. Mare e cultura sono comuni denominatori
ad Ugento. Le spiagge, a pochi chilometri dal
centro abitato, sono lambite da folte pinete e
caratterizzate dalle Torri di guardia, volute
dall’imperatore Carlo V per difendere le coste
salentine dall’attacco dei turchi. Il centro
storico è di impianto medioevale, ma sorge
sull’antica città messapica. Infatti, in età pre
romana, Ugento era un’importante città messapica,
che coniava moneta. Ricco di tali testimonianze
è il museo archeologico civico, inaugurato di
recente e la collezione Colosso, che la famiglia
Colosso ha aperto al pubblico, grazie ad un
accordo con il Comune.
Simbolo di Ugento e di tutta la civiltà
messapica del Salento è lo Zeus, una statua di
bronzo, alta poco più di 60 centimetri rinvenuta
ad Ugento negli anni ‘60 e conservata nel Museo
nazionale di Taranto. La sua bellezza, greca, ma
al tempo stesso autoctona affascina gli
appassionati e gli studiosi di tutto il mondo.
SALVE. Dopo la riconferma della bandiera blu
anche per il 2010, Salve affascina sempre più
turisti grazie al mare limpido e cristallino. In
particolare in una delle sue tre marine, le
Pescoluse, vi è una località che è stata
ribattezzata Le Maldive del Salento per la sua
bellezza e i colori straordinari del mare.
|
Spiagge
dalla sabbia desertica caratterizzate dai gigli
selvatici che sbocciano sulle dune sono il biglietto da
visita di Salve. Ma anche il centro storico è
mozzafiato. Nella piccola chiesa madre si trova l’organo
più antico di Puglia, che risale al 1628. Infine a Salve
sono state rinvenute 68 monete d’argento del VII secono
avanti Cristo, coniate in tutto il mondo antico: a
Metaponto, a Napoli, ad Atente… segno che anche in
questo piccolo centro avvenivano scambi commerciali
molto intensi.
MARINE DI
MELENDUGNO. In cinque località balnenari: Sant’Andrea,
Torre Dell’Orso, Roca, San Foca e Torre Sant’Andrea si
alternano spiagge e scogliera bassa. San Foca è famosa
per il suo porto turistico: l’unico sul mare Adriatico
dopo Brindisi e prima di Santa Maria di Leuca. Roca era
invece la Micene del Salento. Gli studi archeologici
hanno infatti rivelato che sin dall’Età del Bronzo
approdavano a Roca i Micenei che vi lasciavano i vasi
per averne in cambio i metalli. Roca è oggi tra i siti
archeologici più importanti del Mediterraneo, dove è
possibile tuffarsi tra le rovine della città messapica e
i resti più recenti del castello e del villaggio
medioevale.
Da vedere
la baia di Torre dell’Orso con i suoi faraglioni detti
delle Due Sorelle, dove, secondo la leggenda annegarono
due sorelle bellissime, e lo scoglio a forma di muso di
orso.
Affascinante è il piccolo villaggio dei pescatori di
Sant’Andrea, abituati a vivere fino a poco tempo fa
nelle grotte sul mare. Dall’alto della scogliera, a
strapiombo sul mare, si gode della vista dei faraglioni
dalle forme particolari: ad arco o a stivale come
l’Italia oppure ancora a forma di Sfinge.
OTRANTO.
Subito dopo Sant’Andrea, spingendosi verso Sud, inizia
il territorio di Otranto. Si incontrano prima le spiagge
chilometriche caratterizzate dalle pinete e poi i
laghi: Alimini grande e Alimini piccolo dove è possibile
fare un giro in canoa.
Costeggiando le spiagge, si raggiunge finalmente la
città. E’ un gioiellino fatto di viuzze costellate di
negozi dai prodotti tipici artigianali ed
enogastronomici. Tutte conducono alla cattedrale e al
castello. La cattedrale è famosa per il suo pavimento:
il mosaico medioevale realizzato dal monaco Pantaleone,
nel XII secolo. Pantaleone viveva nell’Abbazia di Casole,
un centro culturale europeo a pochi passi da Otranto di
cui si possono leggere oggi solo i resti. Descrisse nel
suo Albero della vita la storia di Adamo ed Eva, Noè e
l’arca, ma anche le Bestie mitologiche che si ispiravano
al Bestiario medioevale e la storia di Alessandro Magno,
il mistero della Sapienza e l’incontro tra Oriente e
Occidente, di cui Otranto incarna la massima
espressione.
Otranto
venne infatti presa dai Turchi nel 1480 e nella
Cattedrale sono conservati i resti degli Ottocento
Martiri, che, non volendo rinnegare la fede cattolica,
vennero decapitati dai Turchi sul Colle della Minerva.
Nella cattedrale si conserva ancora la pietra
insaguinata.
CASTRO.
Ma secondo la leggenda i Turchi arrivarono anche a
Castro, una fortezza sul mare, circondata dalle mura sin
dall’età messapica e poi ancora romana. Gli abitanti
resistettero tenacemente ma una fanciulla li tradì,
rivelando il passaggio segreto che dal mare portava fino
al cuore della città.
Dai
recenti studi archeologici invece è stato scoperto che
Castro era la Castrum Minervae di cui parla Virgilio nel
terzo libro dell’Eneide e dove approdò Enea. Ritrovati
infatti la statuina in bronzo della Dea Minerva e le
tracce del tempio a lei dedicato, dominato dalla statua
in marmo di Minerva di cui sono stati trovati alcuni
frammenti.
Castro è
famosa per la Grotta Zinzulusa, lambita dal mare. Il suo
nome viene dal dialetto Zinzuli, che vuol dire Stracci.
Sembrano infatti tanti stracci le stalattiti e le
stalagmiti che ora si toccano, ora si attorcigliano,
dando vita a disegni e figure singolari. Importante è
anche la grotta Romanelli, perché frequentata dall’Uomo
di Neanderthal 68mila anni fa nel Paleolitico medio. Da
visitare, in barca, poi la Grotta Azzurra e la Grotta
Palombara.
MARITTIMA
DI DISO. A pochi minuti da Castro c’è Marittima, famosa
per la sua Acquaviva e il canalone. Qui l’acqua è
freschissima anche in pieno agosto. La scogliere degrada
dolcemente verso il mare ed è circondata da una natura
selvaggia e incontaminata dove è piacevole passeggiare.
Ad appena
850 metri si trova il centro storico della cittadina,
dove un castello, un frantoio e un palazzo gentilizio
offrono ospitalità con trattamento da bed and breakfast.
Qui, l’antico convento è stato trasformato in struttura
ricettiva da un ricco petroliere inglese, raffinato
antiquario, che alcuni anni fa ha dato ospitalità anche
a Gorbaciov, invitato nel Salento dai sindaci
dell’Unione della Grecìa salentina e la Madonna, la nota
pop star.
L’UNIONE
DELLA GRECIA SALENTINA. Ma non si può lasciare il
Salento senza fare una visita all’Unione della Grecìa
Salentina, undici Comuni dell’entroterra, accomunati in
gran parte tra loro perché gli abitanti parlano due
dialetti, il salentino e il griko, che proviene dal
greco. Forse il griko ha origini bizantine, forse veniva
parlato sin dall’età classica. Vero è che sono
tantissime le cripte affrescate con i santi orientali, i
frantoi ipogei e gli usi di tradizione bizantina che si
riscontrano tra i paesi della Grecia salentina.
L’invenzione più famosa è la Notte della Taranta, un
evento che è stato anche uno straordinario strumento di
promozione territoriale, facendo arrivare la musica
tipica del Salento, la pizzica, in tutto il mondo.
Interessante è l’esperienza di Parco Palmieri, il primo
parco culturale che promuove il turismo e lo sviluppo
del territorio.
L’UNIONE
DEL NORD SALENTO. Infine molto attiva è l’Unione dei
Comuni del Nord Salento: sei paesini a Nord di Lecce,
accomunati tra loro dalla vitivinicoltura. Siamo infatti
nella zona del Salice Salentino doc, il vino più famoso
del Salento, esportato in tutto il mondo.
In pieno
inverno, dopo la potatura dei vigneti, a Novoli, viene
costruito un falò a sette piani, che viene fatto ardere
nella notte tra il 16 e il 17 gennaio in onore di
Sant’Antonio Abate, tra concerti, fuochi d’artificio e
mercatino dei vini. Nell’ultima edizione si sono
registrate più di 100mila presenze.
DOVE DORMIRE E SOGGIORNARE
A Lecce,
capoluogo
della provincia, Arthotel & Park by Clarin Collection,
via De Chirico 1, Lecce, tel. 0832.347735;
www.arthotel-lecce.com,
Sullo Jonio a Porto Cesareo
Ristorante hotel l’Angolo di Beppe e Intervallo, via
Zanella 24, Torre Lapillo,
info@angolodibeppe.it,
www.angolodibeppe.it;
Isola Lo
scoglio, Porto Cesareo, tel. 0833.569079 info@isolaloscoglio;
www.isolaloscoglio.it;
Hotel
Villaggio Riva Degli Angeli, Litoranea Nord Porto
Cesareo – Taranto km 7.5, tel. 0833.857420; 0833.857405;
info@rivadegliangeli.it;
www.rivadegliangeli.it,
Hotel
Falli, Riviera Di Ponente, 16 tel e fax 0833.569082;
www.hotelfalli.com;
info@hotelfalli.com;
Sullo Jonio a Gallipoli
Gruppo
Caroli: Hotel Ecoresort Le sirenè, litoranea Gallipoli
Santa Maria di Leuca, 73014 Gallipoli, tel. 0833.202536;
centroprenotazioni@attilicaroli.it
direzione@attiliocaroli.it
Sullo Jonio a Ugento
Robinson
club, Torre San Giovanni, Marina di Ugento, tel.
0833.9341;
www.robinson.de
Sull’Adriatico a Marittima
nel centro storico in castelli, frantoi, palazzi
gentilizi e conventi
B&B
Palazzo Vecchio, via Benvenuto Cellini, 38, tel.
0836.920369, info@bebpalazzovecchio.it;
B&B
Trappitu dei Settimi, via Convento 42, tel. 0836.922109,
cell. 340.6688630;
info@trappitudeisettimi.it;
www.trappitudeisettimi.it
B&B
Palazzo Campurra, dottor Rodolfo Fracasso, via Cellini
29,
www.campurra.com;
campurra.marittima@tiscali.it; tel. 339.7264774;
B&B Il
convento di Santa Maria di Costantinopoli, via Convento,
athenamalpas@yahoo.com;
B&B
l’Arcobaleno, piazza principe Umberto I – vico Galliano
2, Marittima, tel. 327.0963051;
Sull’Adriatico a Castro sul
mare
Hotel
Piccolo Mondo, via Litoranea Santa Cesarea Terme 238,
Castro Marina, tel. 0836.947035,
www.hotel-piccolomondo.it, info@hotel-piccolomondo.it
Albergo
Degli Ulivi, litoranea per Santa Cesarea Terme, Castro
Marina, tel. 0836.943037;
www.hoteldegliulivi.net;
info@hoteldegliulivi.net
Albergo
villaggio Marina residence, litoranea per Tricase,
Castro Marina, tel. 0836. 943888;
info@marinaresidence.it
www.marinaresidence.it
Dove dormire e soggiornare
in campagna o in paese
Agriturismo Masseria Chiccorizzo, Contrada Chiccorizzo
Sternatia, tel. 329. 3190456,
info@masseriachiccorizzo.it
www.masseriachiccorizzo.it
Azienda
agrituristica Turi, via Martano loc Tagnasca, Borgagne,
tel. 338.4346536;
info@aziendaturi.it;
micheleturi@hotmail.com;
B&B Le
Due corti ,via San Nicola 54, Martignano, tel.
333.6598112,
www.leduecorti.it;
Dove fare il bagno con
possibilità di pranzare in spiaggia
Sull’Adriatico
Lido La
Sorgente, sig Ugo Potenza, Torre Dell’Orso, tel.
0832.841857;
www.lidolasorgente.it, 329.3814470;
Lido La
Caciulara, Lit. San Foca – San Cataldo, tel. 328.6573477
Sullo Jonio
Lido Max,
Lit. Porto Cesareo Torre Lapillo, tel. 328.9762305
info@lidomax.it,
www.lidomax.it
Dove acquistare prodotti
tipici
Cantina
Bonsegna, via Volta 17, Nardò, tel 0833.561483;
www.vinibonsegna.it
vinibonsegna@vinibonsegna.it
Oleificio
cooperativo, Macchia del Barone, via San Foca,
Melendugno;
tel.
0832.834830;
www.macchiadelbarone.it;
cooprinascita@macchiadelbarone.it;
Cantina
sociale cooperativa, via Martiri del Risorgimento, 6,
Copertino, 0832.947031;
Cantina
cooperativa San Giuseppe, via Galatina, Copertino, tel.
0832.947041;
Azienda
agricola La Terra dei Padri, provinciale Campi Salentina
– Cellino San Marco, Campi Salentina, tel.
Pasticceria Cherì, Campi Salentina
www.pasticciottoabama.com
Dove chiedere informazioni
turistiche e visite guidate
Parco
turistico Palmieri, Associazione Salento Griko, dottor
Leo Riello, piazza Palmieri, Martignano, tel.
0832.821827;
www.parcopalmieri.it
Agenzie turistiche
Agenzia
Uxentum tour, via Piave 2, Ugento, tel. 0833.55619411,
www.uxentumtour.it;
info@uxentumtour.it
Baglivi
tour, via Cavour, 66, Lecce, tel. 0832.331533,
www.baglivibus.it