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Origini, vita e virtù della stirpe dei carciofi

di Lamberto Selleri 

  Da una approfondita indagine” araldica” è emerso che i protogenitori del carciofo sono i cardi, progenie che tuttora esiste   allo stato selvatico  e  anche domestico. Varie sono le ipotesi su  quale parte del globo questa pianta mise radici,  la maggior parte dei ricercatori concorda nell’ affermare   che i paesi che si affacciano sul  mediterraneo furono i primi ad    ospitare  questa pianta. L’attuale albero genealogico (lo studio proviene dal’Istituto di Genetica Vegetale di Bari) indica che in Italia ed in Europa vi siano  non meno di  200 famiglie (varietà)  riconducibili al carciofo e al cardo selvatico e coltivato. Quando l’antica e nobile famiglia dei cardi selvatici diede origine al carciofo domestico( tanto per intenderci quello che normalmente ama la nostra compagnia a tavola sia crudo che cotto),non è dato a sapersi con esattezza. Messegué  scrive  che”gli egizi ne iniziarono la coltivazione ed è grazie agli arabi che gli spagnoli e l’Italia nel 400, e quindi Francia ed Inghilterra nel 500, lo hanno conosciuto”. Il carciofo ha un carattere indipendente ,ama viaggiare e conquistare nuovi territori, tanto è vero che si è stabilmente insediato, con successo, in California, Messico, Cile, Argentina, Australia e ora anche in Cina ha trovato” pane per i suoi denti”.Gode di una salute di ferro (1 mg %) e non ha molti nemici: in caso di necessità un a manipolo di “crociati”, i Bayer bonificano l’ambiente. Una cosa però ve la dobbiamo dire subito: nel medioevo si mormorava che”il carciofo scalda il sangue e lo eccita ai combattimenti amorosi”tanto è vero che in  quel periodo era proibito alle ragazze.  Che ciò sia vero non è ancora stato confermato  dalla scienza,però la saggezza degli antichi non va mai sottovalutata.

 Venendo ai giorni nostri confermiamo che potenti famiglie di carciofi si sono installate in Italia stabilmente e dominano tuttora le regioni che hanno conquistato.I più importanti insediamenti li troviamo in Puglia,famiglia dominante Violetto di Provenza che solo agli intimi è permesso chiamare con il soprannome di Francesini. .E’ la colonia più numerosa del nostro territorio:amano vivere in comunità di 7000 /9000individui (piante) per ettaro e sono molto prolifici, fino a 20 figli  capolini ,leggi carciofi ,a stagione. La seconda famiglia per importanza si è stabilita in Sicilia,prende il nome di   Violetti Siciliani  e sono  parenti stretti dei pugliesi.  A Palermo si sono insediati quelli più recalcitranti, chiamati  Violetti spinosi. La  Sardegna è dominata dalla famiglia dello   Spinoso Sardo, vero combattente  che nasce con  spine aguzze.  Quando conquista  la tavola è facile disarmarlo,  la sua massima aspirazione è quella essere cosparso di olio extravergine di oliva e consumato   crudo. In Campania detta legge la famiglia dei carciofi Romaneschi con in testa  il Tondo di Paestum .Nel Lazio prospera sempre la famiglia dei carciofi Romaneschi che    ha avuto l’onore di essere  stata insignita  della onorificenza :  IGT “Carciofo Romanesco del Lazio”.Nuclei minori di queste famiglie si sono trasferiti anche nelle altre regioni. Esiste un libro d’oro dei carciofi Italiani dove potete conoscere vita ,morte e miracoli su  queste nobili famiglie della stirpe Cynara .  Il volume è prodotto da Bayer CropScience, vi hanno partecipato 78 luminari ,ritenuti i maggiori e esperti del settore che quotidianamente collaborano con le famiglie dei carciofi per migliorarne la vita e la razza.  Il libro si intitola Il Carciofo ed il Cardo, pagg. 446,€.56.E’ una novità editoriale che racconta il carciofo da un punto di vista botanico, le tecniche di allevamento in Italia e nel mondo, gli aspetti nutrizionali, le proprietà fitoterapiche, farmacologiche , terapeutiche, alimentari ,organolettiche, i valori e aspetti nutrizionali e “dulcis in fundo” un ricco ricettario dove il carciofo è il protagonista .In cucina è un gradito e suadente ospite   per  i commensali.

Delle virtù taumaturgiche di quest fiore troverete ampia documentazione nel volume: noi  possiamo solo anticiparvi che i maggiori giovamenti li apporta al vostro fegato e per quanto concerne le calorie mangiatene pure in quantità: ne ha appena 22 per 100 parti di prodotto edibile. Noi italiani, con 8 kg di carciofi procapite all’anno, ne siamo al mondo i maggiori consumatori. Deteniamo anche un altro primato: siamo  i maggiori produttori al mondo di carciofi. Questo testo fa parte di una collana di volumi monografici diretta da Renzo Angelini e i titoli tuttora disponibili in libreria sono   Il Grano, il Pero,la Vite il Mais,il Pesco ,il Melo,il Riso e l’Ulivo