Presentata in
anteprima mondiale al Motor Show di Parigi 2010 la
Honda Jazz Hybrid è la prima city car di segmento B con
un motore elettrico di 14 cavalli che affianca e
supporta il motore benzina da 1,3 litri ed 88 cavalli (la
stessa propulsione dell’auto ibrida Insight)
a testimonianza del continuo impegno di Honda nella
tecnologia ibrida benzina-elettrico. Il sistema
è abbinato a una trasmissione a variazione continua CVT
e con soli 104 g/km di CO2 presenta le
emissioni più basse di CO2 di qualunque auto
automatica nel segmento B. I
risultati danno ragione alla Casa nipponica: Il consumo
di carburante è pari a soli 4,5 l/100 km (cioè 22 km con un
litro)
in base al ciclo combinato.
La Jazz Hybrid è lunga 3900 mm, larga 1695 mm ed alta
1525
Inoltre fatto
molto importante, Jazz Hybrid non perde assolutamente
nessun aspetto della sua tradizionale praticità; la
natura compatta del sistema IMA (Integrated Motor
Assist) di Honda consentirà infatti a questa nuova
versione di mantenere i suoi "sedili magici" ultra
flessibili e i 300 litri di capacità del bagagliaio. Il
pacco batterie IMA e la centralina sono stati integrati
nell’area sotto il pianale del bagagliaio, conservando
lo spazio normale del baule e consentendo il
ripiegamento dei "sedili magici" nello stesso modo di
quelli delle versioni non ibride. Ciò significa che i
sedili si ribaltano completamente, fornendo uno spazio
sorprendente (1320 litri fino al tetto) oppure che le
basi dei sedili possono essere ripiegate verticalmente,
in modo da potere alloggiare gli articoli alti
all’interno del veicolo. Un elemento nuovo rispetto alle
versioni benzina-elettrico e ad alimentazione
convenzionale della Jazz è il sedile posteriore
reclinabile, che ora può essere inclinato all’indietro,
aumentando così la flessibilità per i passeggeri
posteriori.
Estetica.
Jazz Hybrid si distingue dal resto della gamma Jazz
grazie al nuovo stile dei fanali, che presentano un
profilo blu cromo, alle luci posteriori trasparenti, a
una nuova griglia frontale , a un nuovo stile
per i paraurti ed a una finitura in cromo per il paraurti
posteriore.
La griglia della versione ibrida migliora il flusso
d’aria attraverso il frontale del veicolo. Inoltre, il
profilo della presa d’aria sotto la griglia è stato
ridisegnato per massimizzare l’efficienza aerodinamica,
mantenendo un flusso d’aria sufficiente. Queste misure
riducono il coinvolgimento dell’area frontale critica
della macchina. Le griglie
modificate sono combinate con il nuovo disegno dei
paraurti anteriori e posteriori, ideati per ridurre la
resistenza al passaggio del flusso d’aria sulla
carrozzeria e per evitare turbolenze quando il flusso
d’aria si distacca dalla parte posteriore.
Fra le modifiche apportate alla carrozzeria vi è anche
l’utilizzo del colore blu per il profilo delle luci
anteriori e posteriori trasparenti. La griglia anteriore,
i fanali e le luci posteriori sono tutti rifiniti nello
stesso blu cromo e differenziano l’auto dai modelli
standard. Le luci
posteriori sono state messe in risalto grazie a una
finitura del portellone posteriore cromata che, insieme
al logo “Hybrid” sul retro, caratterizza ulteriormente
questo modello.
La vettura è disponibile, oltre che nei tradizionali
colori anche in un verde lime metallizzato creato
appositamente. Una delle novità relativa agli interni è
la possibilità di richiedere i sedili in pelle. Il
diverso materiale utilizzato per i sedili offre una
nuova percezione di ancora più alta qualità
caratteristica di segmenti superiori. Il cruscotto è
stato realizzato in un colore più scuro, che nell’Hybrid
contrasta molto con la retroilluminazione blu dei
quadranti, degli indicatori del
livello di benzina e dei display. Il colore della
retroilluminazione è unico rispetto alle versioni a
benzina che utilizzano l’illuminazione gialla, in
sintonia con tutta l’illuminazione del cruscotto.
Pur rispettando le caratteristiche uniche dell’auto, una
serie di accessori originali ne accentua ulteriormente
il carattere ibrido. È possibile installare elementi
decorativi, quali le finiture delle porte, una varietà
di adesivi esterni e interni, finiture per il montante B
e diversi design di cerchi in lega, a seconda dei gusti
personali . Per fornire un maggiore comfort tecnologico
sono stati installati un sistema di navigazione con
disco fisso SSD, un sistema Bluetooth® a mani libere e
un sistema di intrattenimento posteriore. Una gamma
completa di accessori originali è disponibile per i
clienti che desiderano aggiungere ancora più
funzionalità e stile.
Interni.
Uno degli elementi più caratteristici di tutte le
generazioni di Jazz , nonché fattore chiave della sua
popolarità, è il design dei sedili magici, acclamato per
la sua flessibilità e la configurazione multipla merci o
passeggeri. Non sorprende il fatto che Jazz Hybrid abbia
mantenuto questa disposizione, persino con l’aggiunta
della tecnologia ibrida parallela IMA. I sedili
posteriori si abbattono fino a diventare completamente
piani, fornendo un piano di carico basso; questo è
possibile grazie alla disposizione centrale del
serbatoio Honda, condiviso dalla Civic europea. Le basi
dei sedili si abbassano nello spazio solitamente
occupato dal serbatoio, che è stato spostato sotto i
sedili anteriori per offrire maggiore spazio posteriore.
Anche quando i sedili anteriori si trovano nella
posizione più arretrata, i sedili posteriori sdoppiati
60:40 con i poggiatesta retrattili possono essere
ribaltati semplicemente abbassandoli con un solo
movimento, attraverso una leva posizionata sulla spalla
esterna del sedile.
Guida.
Il comportamento è vivace soprattutto nelle
accelerazioni da fermo e soprattutto è molto silenziosa,
soprattutto ai bassi regimi. Da 0 a 100 km orari in 12,7
secondi, con l’acceleratore a tavoletta la vettura
raggiunge i 177 chilometri orari. La guida
rimane agile e sportiva. Ad ogni stop il motore si
spegne e si riaccende da solo grazie al sistema
start&stop, diminuendo la pressione sul pedale del
freno, ma la ripartenza è da vettura di classe
superiore. Reattivo e preciso lo sterzo che abbinato ad
un volante di forma sportiva consente di disegnare
agevolmente anche le curve più impegnative. Sicura anche
su percorsi accidentati ed anche in montagna non perde
un colpo. Molto raccolto il posto guida e la
conformazione della vettura permette al guidatore una
visuale molto ampia sulla intera sede stradale. Sulla
vettura coesistono un motore
elettrico di 14 cavalli che affianca e supporta il
motore benzina da 1,3 litri ed 88 cavalli. Il cambio è
un automatico CVT con possibilità di manovra manuale a
sette marce a mezzo di paddles, di piccole palette,
innestate a volante, con cui “passare” manualmente da
una marcia all’altra.
Sotto i 50 Km/h si può viaggiare ad emissioni zero con
il solo ausilio del motore elettrico. Un’ulteriore
riduzione dei consumi è garantita dagli pneumatici
Michelin Energy Saver caratterizzati da una bassa
resistenza al rotolamento.
Eco Assist.
Interessante la
funzione Eco Assist, che utilizza l’illuminazione del
tachimetro per informare il conducente dell’impatto che
il suo stile di guida sta avendo sul consumo di
carburante. La funzione Eco Assist aiuta i conducenti a
ottenere il massimo risparmio dalla propria auto nelle
situazioni di tutti i giorni e offre all’utente un
riscontro in tempo reale sull’effetto dell’uso dei freni
e dell’acceleratore sul costo del carburante e
sull’impatto ambientale. Premendo l’interruttore ECON,
Jazz Hybrid entra in modalità "super economy", ottenendo
che la potenza di uscita sia limitata e la coppia è
ridotta del 4 per cento, tranne nel caso in cui il
guidatore prema il pedale a fondo; l’azione del
conducente sull’acceleratore è più regolare, per
ottimizzare la posizione dell’acceleratore e la velocità
del motore; il cambio CVT è più regolare; l’energia
rigenerativa dei freni è aumentata; l’aria condizionata
funziona più spesso in modalità di ricircolo; la potenza
della ventola è ridotta più frequentemente per limitare
il consumo di energia del sistema; durante la modalità
di arresto al minimo (il motore si spegne quando l’auto
è ferma), l’aria condizionata si spegne.
Motore e
sistema Ima.
Jazz Hybrid utilizza lo stesso motore e lo stesso
sistema IMA di Insight, su cui si è dimostrato
estremamente affidabile. IMA è l’acronimo di Integrated
Motor Assist, che consiste in un motore a basso attrito
da 1,3 litri che ha la funzione di fonte primaria di
alimentazione, un motore elettrico ultra sottile e una
batteria leggera e compatta, sistemata sotto il telaio,
con una trasmissione a variazione continua.
Il
motore produce da solo 88 CV e 121 Nm di coppia, ma
l’elemento chiave dei sistemi ibridi è il supporto
fornito dal motore elettrico che può aiutare ad
aumentare le prestazioni e al tempo stesso a mantenere
al minimo le emissioni ed il consumo di carburante. Il
motore elettrico utilizza bobine con avvolgimenti ad
alta densità e magneti ad alte prestazioni in grado di
produrre 14 CV e 78 Nm. Come nell’Insight e nella CR-Z,
il motore è costruito utilizzando avvolgimenti a filo
piatto, che hanno una sezione trasversale ovale.
L’utilizzo del filo piatto riduce lo spessore
dell’avvolgimento, senza ridurne la densità, e questo è
ciò che rende il motore abbastanza compatto per essere
inserito in un modello esistente come la Jazz. Bagagliaio
da SW. Gli stessi
livelli di innovazione li troviamo nel vano bagagliaio
della nuova Jazz che continua ad offrire una capacità
tra le più alte della categoria superando alcune delle
monovolume compatte del segmento B. La capacità di
carico va dai 300 ai 1320 litri.
Telaio e
sicurezza attiva e passiva.
Il telaio base di Jazz Hybrid è identico a quello del
modello Jazz standard, ma le barre antirollio e la
regolazione degli ammortizzatori è stata ottimizzata per
compensare l’aumento di 70 kg rispetto alla macchina a
benzina. Il risultato è una migliore comodità di guida
rispetto al modello Jazz del 2008, in particolare sulle
superfici stradali irregolari. La sensazione di
stabilità offerta dallo sterzo è stata migliorata
incrementando leggermente l’attrito intorno al punto
centrale. Le leggere modifiche apportate al telaio di
Jazz Hybrid consentono una guida più sciolta, una
migliore maneggevolezza e una maggiore stabilità, in
aggiunta a quello che era già un prodotto molto valido.
Jazz Hybrid, come tutti i modelli Honda, è stata
sottoposta ad un rigoroso crash test interno nel centro
R&D di Tochigi. L’approccio olistico alla sicurezza,
insieme all’impegno di sempre per la sicurezza dei
pedoni, ha consentito al modello Jazz di ricevere il
punteggio 5 stelle nei test EuroNCAP. Anche il nuovo
modello di Jazz beneficia della tecnologia altamente
efficace che offre ai viaggiatori un involucro
protettivo in varie condizioni di scontro reali, che
possono includere, fra le altre, collisioni frontali fra
veicoli di diversa altezza, peso e struttura. I crash
test che vengono condotti per aumentare la sicurezza
durante le collisioni che avvengono nel mondo reale
vengono effettuati con diversi modelli dal peso e
dimensioni vari. Grazie a questo Honda è in grado di
assicurare che il modello riesce a ridurre le lesioni
provocate agli occupanti di entrambi i veicoli in caso
di una collisione.
Su tutti i modelli dotati di airbag a tendina vengono
aggiunti doppi airbag anteriori e laterali per
proteggere gli occupanti anteriori e posteriori. È
dotata di cinture di sicurezza con attacco a tre punti
in tutti i sedili. Le cinture di sicurezza dei sedili
anteriori sono dotate di pretensionatori che limitano il
carico. I due punti di ancoraggio ISOFIX sia sui sedili
posteriori a destra che a sinistra, insieme ai punti di
ancoraggio delle cinture nel tettuccio posteriore,
assicurano un’installazione corretta e forniscono dei
punti di fissaggio sicuri per i seggiolini dei bambini.
Il sistema di controllo elettronico in curva VSA (Vehicle
Stability Assist) è di serie come su tutte le versioni,
fornendo un’ulteriore sicurezza per quanto riguarda la
gestione dell’auto in caso di manovre estreme o in
situazioni in cui è facile perderne il controllo. Jazz
Hybrid è inoltre dotata di poggiatesta attivi sui sedili
anteriori, come quelli che si trovano sulla Jazz
lanciata nel 2008, che riducono le possibilità di
lesioni al collo in caso di tamponamenti. Mentre il
corpo dell’occupante viene premuto contro lo schienale
del sedile, una piastra rigida preme su un perno di
collegamento del poggiatesta spingendolo in avanti per
supportare la testa.
Sicurezza dei pedoni. Jazz Hybrid
incorpora inoltre molte delle caratteristiche progettate
per la protezione dei pedoni già presenti sugli altri
recenti modelli Honda. Le ricerche condotte mostrano che
tali caratteristiche aumentano notevolmente le
possibilità di sopravvivenza dei pedoni nel caso in cui
vengano urtati da un veicolo in movimento. Le
caratteristiche includono perni dei tergicristalli
progettati per staccarsi in caso di collisione, supporti
frontali e perni del cofano che assorbono energia,
nonché un’area non ostruita sotto il cofano che consente
uno spazio maggiore per la deformazione. Allestimenti
e prezzi:
La Jazz Hybrid è disponibile in due livelli di
allestimento: Comfort ed Elegance. Il primo, già
piuttosto ricco, offre di serie cambio CVT, clima
automatico, ESP, radio con CD MP3 e cerchi in lega. La
versione Elegance aggiunge i fendinebbia, il tetto in
vetro panoramico, volante in pelle, cruise control,
antifurto e ingresso USB. La Honda Jazz Hybrid Comfort è
in vendita da 18.550 Euro mentre la Honda Jazz Hybrid
Elegance parte da 19.990 Euro.