Grotte di Frasassi
esplosione di bellezza
di Maurizio Barbieri
Una visita alle grotte di Frasassi è meta d'obbligo per
chi si reca nelle Marche. Ogni anno sono quasi 300 mila
i visitatori che le visitano. Il visitatore soggiorna
poi nell'area del parco della Gola della Rossa e
Frasassi nel cui cuore si trova la Grotta grande del
Vento, un'autentica meraviglia della natura, scoperta il
27 settembre del 1971 da alcuni ragazzi del Cai di
Ancona. E' la più estesa area protetta delle Marche
compresa tra i comuni di Arcevia, Serra San Quirtico,
Genga e Fabriano. Le grotte di Frasassi sono la punta
di diamante del Parco: aperte tutto l'anno ad eccezione
di Capodanno, 4 e 25 dicembre e dal 10 al 30 gennaio, le
visite si effettuano su comodi camminamenti con guide
gratuite in lingua italiana, francese, inglese, tedesca
e spagnola. Frasassi è uno fra i maggiori complessi
ipogei al mondo e con i suoi oltre 30 km di estensione è
il più grande d'Europa. Un percorso entusiasmante e
mozzafiato decisamente molto suggestivo e che
l'illuminazione esalta nelle forme e nei colori delle
concrezioni, stalattiti intarsiate e gigantesche
stalagmiti (venti metri di altezza la più grande),
laghetti cristallizzati o di acqua sulfurea dove da
mezzo milione di anni la vita si è evoluta in maniera
indipendente dall'esterno: qui si trova un ecosistema
autosufficiente che è la meraviglia degli appassionati i
speleosub.
Per i più avventurosi che vogliano provare
unì'esperienza diversa dalla tradizionale visita alle
grotte, sono oggi a disposizione due percorsi
speleologici di diverso grado di difficoltà. Prenotando
con una settimana di anticipo, a piccoli
gruppi,accompagnati da guide specializzate, è permesso
addentrarsi fuori dal normale percorso turistico, tra
cunicoli, strettoie e scivoli per ammirare le magnifiche
sale, solitamente visibili soltanto in qualche rara foto
d'archivio. Entrambi i percorsi comprendono parte del
tragitto turistico base, per poi deviare sul percorso
azzurro, adatto a tutti, con poche difficoltà da
affrontare; in tutto dura circa 2 ore e mezza (costo 35
euro). Oppure proseguendo sul percorso rosso si
percorrono cunicolo bassi usando corde e appigli
artificiali aiutati da esperti speleologi. Di maggiore
difficoltà è consigliato a chi ha già effettuato quello
azzurro. Dura circa quattro ore (costo 45 euro). IL
biglietto speleo comprende anche l'uso delle
attrezzature fornite dal Consorzio Frasassi. Alle grotte
si accede con un servizio di bus navetta gratuito che fa
la spola con il parcheggio dove si trova anche la
biglietteria (15,50 euro il biglietto singolo, riduzioni
per gruppi prenotati). In alternativa si può arrivare a
piedi dal parcheggio in circa 15 minuti di cammino che
riserva non poche attrattive: il percorso costeggia il
fiume Sentino attraverso un magnifico ambiente naturale.
.jpg) |
Lungo questa strada, dopo qualche decina di
metri dall'abitato di San Vittore, si può
scendere al fiume per un brevissimo sentiero
sulla destra e raggiungere le sorgenti di acqua
sulfurea che sgorgano dalla roccia si immettono
nel Sentino. Poco oltre proseguendo la strada
nord si trova la grotta del Santuario o grotta
di Frasassi, in cima ad una comoda salita, da
percorrere a piedi sulla destra della strada.
Sulla bocca di questo ampio atrio sorgono due
santuari: il tempio del Valadier (elegante
tempietto neoclassico a pianta ottagonale, fu
commissariato nel 1828 dall'architetto Giuseppe
Valdier da Papa Leone XII nato nel vicino
castello di Genga proprio 250 anni fa) e il
Santuario di Santa Maria Infra Saxa, un
suggestivo eremo del X-XI secolo, accanto al
tempio, ricavato in parte dalla viva roccia.
|
Sopra l'abitato di San Vittore su un alto colle sorge il
Castello di Pierosara, suggestivo borgo di vastissimo e
stupendo panorama. Da Pierosara, con un semplice
sentiero, circa 30 minuti (ma con equipaggiamento da
trekking), si raggiunge il suggestivo Foro
dell'Occhialone, un vero e proprio buco naturale da un
lato all'altro della montagna, proprio sopra le grotte:
panorama e natura mozzafiato che rivaleggiano con quello
che si gode dall'interno delle grotte.
Più a nord, fuori dalla gola, si può in breve
raggiungere Genga, piccolo borgo medievale racchiuso
entro le spesse mura di un antico castello. E' possibile
visitare il museo del territorio gratuitamente per chi
esibisce il biglietto delle grotte: vi sono esposti
anche un trittico di Antonio da Fabriano ed una pietà
della scuola del Canova, commissionata da Leone XII
originariamente custodita nel tempietto del Valadier. A
pohe centinaia di metri dalle grotte, tra queste e il
grande parcheggio si trovano altri importanti luoghi
interessanti da vedere, ben segnalati dai cartelli
indicatori:
San
Vittore delle Chiuse:
località termale, specializzata in cure inalatorie e
fangoterapiche e che sfrutta l'acqua sulfurea che sgorga
all'ingresso delle grotte. Lo stabilimento termale ha
sede proprio a fianco della chiesa.
Abbazia
di San Vittore delle Chiuse:
piccola struttura con reminescenze degli insediamenti
Templari della zona, è una delle più belle e importanti
delle Marche. Fondata nell'XI secolo, è un esempio di
romanico puro, a pianta centrale a croce greca, con
cinque absidi e un massiccio campanile che conferiscono
al tempio un aspetto originale e una forte aura mistica,
accentuata sopratutto dallo splendido scenario naturale
dei monti della gola di Frasassi dai quali è circondato.
Museo
speleopaleoentologico:
accanto all'abbazia di San Vittore, custodisce preziosi
reperti dell'età el bronzo rinvenuti nella zona.
All'interno è possibile ammirare un enorme fossile di
ittiosauro risalente a 150 milioni di anni fa, trovato
nelle vicinanze e ben conservato nella sua interezza.
L'ingresso è gratutito per i visitatori delle grotte e
i residenti di Genga.
Ponte di
San Vittore:
di fronte alla chiesa di San Vittore si trova questo
ponte romano sul fiume Sentino di età augustea e
protetto da una torre gotica tronca edificata nel
secolo XIV.
Nelle grotte si è svolta la terza edizione del progetto
"Fresco di grotta" che offre la possibilità di abbinate
la visita delle grotte con la conoscenza del Verdicchio.
Una proposta concepita per attrarre quei flussi
turistici,
sempre più consistenti, che fanno del territorio e delle
sue unicità, la motivazione principale del viaggio.
Tredici etichette di Verdicchio, sono state collocate lo
scorso anno a riposare in un anfratto ubicato
all'interno della monumentale grotta grande del vento.
Successivamente una commissione mista
giornalisti-enologi le ha degustate in un inconsueto
confronto con i medesimi vini custoditi in maniera
tradizionale cioè in cantina. Il verdetto conferma che
l'esclusivo microclima delle grotte, caratterizzato da
temperatura costante attorno ai 14 gradi ed umidità pure
costanti 95% in tutto l'arco dell'anno, nonchè da
profondo silenzio ed assoluta assenza di luce, ha
favorito il rallentamento del processo di maturazione
del vino e quindi la longevità dello stesso che si è
evoluto sia da un punto di vista organolettico che anche
riguardo alle tonalità del colore. Un esperimento che
conferma la grande ecletticità del Verdicchio, non a
torto considerato tra i migliori vini bianchi del
pianeta. L'esperimento continua: nel complesso delle
grotte di Frasassi riposano altre bottiglie che saranno
gradualmente riportate alla luce per altri quattro anni.
Il progetto consentirà, per tutto il periodo autunnale,
di visitare un percorso espositivo dedicato al
Verdicchio allestito lungo la galleria dì'accesso alle
Grotte di Frasassi mentre presso l 19 cantine aderenti
all'iniziativa si potranno degustare ed acquistare i
migliori vini della provincia di Ancona. Inoltre
esibendo il biglietto d'ingresso alle grotte, nei bar e
nei ristoranti di Genga, i visitatori potranno godere di
un trattamento privilegiato.
Il 18 e il 19 dicembre saranno presentate ufficialmente
le prime iniziative del nuovo corso delle grotte di
Frasassi. Una due giorni per lanciare il progetto del
Consorzio Frasassi che mira ad allargare gli orizzonti
dell'offerta turistica sul territorio. Frasassi
quest'anno diventerà la capitale italiana del turismo
scolastico attraverso la collaborazione con Legambiente
che inserirà il complesso ipogeo marchigiano all'interno
dei programmi degli istituti di ogni ordine e grado.
Clou della due giorni l'evento del 18 dicembre con la
seconda edizione del premio internazionale Gocce
d'Argento iniziativa dai connotati culturali, turistici
ed enogastronomici ideata con 'intento di promuovere
ulteriormente, oltre che la più bella ed imponente opera
architettonica creata dalla natura, anche una bella
regione creativa e virtuosa come sono le Marche. Le
porte delle grotte si apriranno agli ospiti (300
invitati) tra i quali numerosi vip dello spettacolo,
dell'industria, della cultura e della politica. Alla
serata, condotta dalla giornalista Maria Grazia Capulli,
prenderanno parte, tra gli altri, Pippo Baudo, Maria
Grazia Cucinotta, Tiziana Rocca, con il marito, l'attore
e regista Giulio Base, il tenore Jacopo Menconi, la
poetessa Francesca Merloni, i registi Gabrio Marinelli e
Ivano Berti, la presidente della Provincia di Ancona,
Patrizia Casagrande, il presidente della Regione
Marche, Gian Mario Spacca, il presidente del Consiglio
regionale, Vittoriano Solazzi oltre ad una nutrita
rappresentanza del corpo consolare e diplomatico. Una
serata di lirica e poesia in uno scenario naturale
quanto mai consono tra le architetture della sala ipogea
più grande del mondo l'Abisso Ancona, che fa da contono
a quello che ad oggi è il progetto più impegnativo per
le grotte di Frasassi. Il progetto Frasassi-Legambiente
per le scuole si esplicherà attraverso una serie di
laboratori didattici e corsi specifici, appositamente
strutturati per andare incontro alle esigenze formative
richieste dai nuovi programmi scolastici italiani,
modulati sulle necessità didattiche delle scuole di ogni
ordine e grado. Le grotte di Frasassi, tramite questo
progetto, saranno il riferimento nazionale e
internazionale del turismo ambientale, naturale ed
educativo di qualità, trasformandosi in un prodotto
prettamente ludico ad essere punto di riferimento
di primo livello per questo genere di turismo.
Dove mangiare e dormire: hotel Grotte località
Pontevesecco-Genga (An) tel. 0732/973035 oppure
0732/972065 www.hotellegrotte.it e-mail:
info@hotellegrotte.it