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Latte Granarolo.   Una storia di qualità che nasce nel  1957

di Lamberto Selleri

 Negli anni 50 anni il  latte era venduto  sfuso e le lattaie   riempivano le bottiglie utilizzando l’imbuto   e  il mestolo .L’innovazione  del latte venduto  in bottiglia sigillata e sterilizzata nasce  a Bologna nel periodo che coincide  con   la costituzione del Consorzio Bolognese Produttori Latte (Cbpl), sorto nel 1957. Questo è il primo nucleo della Granarolo dei nostri giorni. Attualmente questa azienda si è trasformata in due realtà distinte e sinergiche. La Cooperativa Produttori Latte, che ha assunto  il nome di Granlatte, ha il compito di raccogliere e gestire le  materie prime ,e ad essa  aderiscono  1600 produttori. La Granlatte a sua volta   è proprietaria della Granarolo  S.p.a ,   la cui attività   è quella di   trasformare  e successivamente  commercializzare  i  prodotti. Questa società   svolge anche  la funzione  di  capofila industriale  del gruppo . La  Granarolo è   leader  per quanto concerne  il latte fresco, mentre nel  comparto  lattiero caseario  nazionale si colloca  al 2°posto e, tra i gruppi alimentari  italiani , occupa il  4°posto  E’ presente su  tutta la penisola  sia per l’ approvvigionamento   della materia prima, il latte,  che  con propri stabilimenti industriali   . L’attività del gruppo oggi  è orientata  prevalentemente verso tre segmenti   operativi: latte e panna (65%),yogurt (11%), caseari (17%),  Nel 2004 la Granarolo ha raccolto dagli allevatori   4,538  milioni di ettolitri di latte, di cui l’Alta Qualità rappresenta il 49%,  il latte tradizionale 47%  e  il biologico 4% .Il latte “Alta Qualità” è il fiore all’occhiello  di questa società . Da  alcuni anni  l’Italia è letteralmente  invasa  da latte  conservato proveniente dall’estero e  venduto  a prezzi stracciati . La Granarolo ha combattuto questo fenomeno di destabilizzazione ,  introducendo  sul mercato un latte fresco di qualità superiore. I consumatori  hanno  risposto positivamente a questa iniziativa. Va precisato che  le imprese estere  spesso, per eliminare la carica batterica dal latte , non utilizzano il processo tradizionale di  pastorizzazione, che lascia inalterato il gusto del latte , ma   si  affidano al processo   di  microfiltrazione   che  rende omogeneo il sapore del  prodotto finito. Inoltre va detto che  il latte prodotto e confezionato  in Europa  e  successivamente importato in Italia è soggetto alle leggi del Paese di origine .   Il marchio Alta Qualità  garantisce al consumatore   latte  esclusivamente  italiano e proveniente da capi altamente selezionati .Inoltre  gli alimenti ad uso zootecnico,   somministrati alle mucche ,   devono rispondere  a protocolli  di qualità e genuinità   prestabiliti  che sono  regolarmente   controllati dai tecnici della Granarolo. E’ bene precisare che  il latte ad Alta Qualità fornito da queste vaccine , per chiamarsi tale, deve   garantire al consumatore  che  il contenuto di  proteine ,grassi carboidrati e calcio,  sono   quello  stabilito  dalla   legge  che regolamenta     la produzione  di questo latte.    Granarolo  ha anche il compito  di essere  garante dei diritti del consumatore. Infatti  il latte ad Alta Qualità,  dalla mungitura  fino a  quando è  ceduto al consumatore finale,  in ogni passaggio della filiera, subisce controlli  che  ne verificano  la genuinità , la qualità  e  i valori indicati  in etichetta.  La storia di  questa azienda  è stata recentemente  immortalata, dalla casa editrice il Mulino, nel libro dal titolo “Una storia di qualità” a cura di Giuliana Bertagnoni.  Euro 45 .Il latte è  un alimento universale e Graziano Pozzetto  giornalista, gastronomo e  romagnolo  di alta , ha condensato  in un volume di  350 pagine, dal titolo  ”La buona cucina del latte “,la storia  della gastronomia che utilizza, tra i suoi ingredienti, il latte. Il risultato è una raccolta sistematica  di ricette ,per piatti dolci o salati, che  risalgono all’epoca romana per giungere  fino a giorni nostri. L’editore è  Pannozzo. Euro 16.