Burri
Fontana... Materia e Spazio
Catania, Fondazione Puglisi Cosentino - Palazzo Valle
Prorogata fino al 16 maggio 2010
Durerà
sino al 16 maggio la mostra "Burri e Fontana. Materia e
Spazio" che la Fondazione Puglisi Cosentino propone a
Palazzo Valle, nel cuore storico di Catania.
Alfio Puglisi Cosentino, presidente della Fondazione, e
Bruno Corà, che della mostra è il curatore, hanno deciso la
proroga sia alla luce dell'interesse che l'esposizione sta
riscuotendo tanto a livello critico che di visitatori,
quanto della richiesta da parte di diversi esponenti delle
categorie economiche catanesi di poter contare, quanto più a
lungo possibile, sul biglietto da visita che la mostra
rappresenta per il turismo culturale a Catania.
Si
calcola che circa la metà dei quasi 20 mila visitatori che
la mostra ha sino ad oggi attratto, siano venuti, in parte
appositamente, da fuori Sicilia. Un dato che conferma come
Palazzo Valle si stia concretamente connotando, a livello
nazionale, come "meta da tener in considerazione" per il
cosiddetto "Popolo dell'arte.
L'esigenza di una proroga è stata immediatamente condivisa
anche dalla Fondazione Fontana di Milano e dalla Fondazione
Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello che
con la Puglisi Cosentino hanno collaborato alla mostra che,
com'è noto, si è avvalsa del contributo dell'Assessorato
Regionale al Turismo, all'interno del progetto denominato
"Sensi Contemporanei".
Proprio il "caso" della Fondazione catanese è stato,
recentemente, sotto i riflettori nel corso di Artefiera Arts
First, la maggiore manifestazione specializzata sull'arte,
svoltasi a Bologna.
Su invito di Gianfranco Maraniello, direttore del MamBo,
Alfio Puglisi Cosentino ha illustrato la recente storia e
l'attività della Fondazione che presiede, unica realtà
italiana scelta per un confronto intorno al tema "Musei
privati". Con quella della Fondazione catanese sono state
messe a confronto le esperienze di tre istituzioni straniere
di altissimo livello: la Fondazione e Galleria
Fontanals-Cisneros di Miami, presentata dalla fondatrice, il
Mori Art Museum di Tokyo, la cui attività è stata presentata
dal curator Mami Kataoka, la DSL Collection, la più
importante collezione al mondo di arte cinese contemporanea,
illustrata dal direttore Sylvain Levi.
Ancora un segnale di rilievo di come il prestigio della
Fondazione sia già consistente e di come il "caso" catanese
sia di interesse internazionale.