Francia

Ospitalità d’Alvernia
Una
vacanza all’insegna di natura, bellezza e mangiar bene
tra i vulcani di una fra le regioni più interessanti
della Francia
di Elena Argazzi
Nel
cuore della Francia, dominata da un parco vulcanico, c’è
l’Alvernia (in francese Auvergne) della purezza del
verde e della generosità di Madre Natura. Una fra le
regioni più incredibili della Francia e d’Europa anche
perché possiede le ricchezze di domani: lo spazio e
l’acqua. Il turismo è a misura d’uomo, favorisce gli
incontri e la scoperta dei valori del territorio. In
Alvernia (www.alvernia-turismo.it), ognuno avrà la
possibilità di fare la vacanza che più gli aggrada, da
quella dedicata allo sport, alla cultura, all’arte, alla
gastronomia ed al benessere.
Nattitude per un soggiorno diverso.
Per preservare l’ambiente e per uno sviluppo
ecocompatibile è nato il marchio Nattitude per garantire
che le strutture di accoglienza aderenti al circuito
siano ecosostenibili e la certezza di trovare una camera
originale, un’accoglienza calorosa ed un sito armonioso
nel cuore di paesaggi naturali. Per entrare nel circuito
Nattitude bisogna possedere cinque requisiti: alta
qualità infrastrutturale, ambientale, di servizio, di
ricezione e di integrazione sul territorio.
Nel
mezzo della natura. Nel
cuore del parco regionale del Livradois-Forez, è la
chambres d’hotes Le Moulin de la Fortie
(www.lemoulindelafortie.com). In mezzo al verde, lontana
dalla città, a conduzione familiare, la struttura, di
recente integrale ristrutturazione, conta quattro
stanze tutte arredate con materiale ecocompatibile. Le
comodità di certo non mancano: chi guarda con un occhio
le stelle e con uno la “mail”, potrà gioire del wi-fi
gratuito. Una chambres d’hotes è l’equivalente
dell’internazionale bed&breakfast, e la proprietaria fa
sempre trovare una vasta scelta di dolci e di marmellate
fatti in casa. Si può approfittare di questa immersione
nella natura per un pò di nordic walking o per un giro
in bicicletta. Il centro di cicloturismo “Les 4 vents”
ad Aubusson-d’Auvergne (www.ffct.org/4events.htm) oltre
a noleggiare le bici è in grado di consigliare il
percorso più adatto ad ogni tipo di esigenza.
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Romanticismo e
storia nel verde.
I più romantici potranno optare per il lusso
dell’hotel Chateau la Canière
(www.chateau-la-caniere.com). Un quattrostelle
dotato di 26 stanze comode e spaziose tutte
climatizzate e dotate di wi-fi. Immerso in un
parco di otto ettari è una soluzione che ben si
adatta anche ad una “fuga d’amore” nel verde. È
anche il punto di partenza ottimale per una
visita alla capitale regionale Clermont-Ferrand(www.clermont-fd.com),
dal cuore medievale e dal famoso Duomo nero, una
stupefacente cattedrale in pietra lavica nera, e
per una gita nel parco regionale del Puys de
Dôme con i suoi 80 vulcani dormienti sovrastato
dalla cima del Puy- de –Dôme dichiarato
patrimonio naturale di Francia. |
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Il parco tematico
Vulcania.
Per saperne di più sui vulcani e sulla zona del
Puys de Dôme, tappa fondamentale e divertente è
il parco tematico Vulcania (www.vulcania.com)dove
il tema vulcanico viene preso molto sul serio,
spiegato ed analizzato approfonditamente, anche
se sotto forma di gioco e di attrazioni.
Fantasia e realtà
si intrecciano continuamente fino a comporre
questo mondo educativo: il “Risveglio dei
Giganti d’Alvernia” simula, con un realistico
4D, gli scenari catastrofici che potrebbe
aspettarsi l’Alvernia, mentre “Dragon Ride”
racconta dinamicamente dei draghi che vivono
nelle profondità vulcaniche. |
Una
Vichy di benessere. Una
parte di Alvernia, e cioè il dipartimento dell’Allier
e, in particolare, la cittadina di Vichy è stata
consegnata alla storia da Napoleone III, che creò il
parco d’Allier, l’Opera e il Casinò. La sua fama si è
preservata nei secoli ed oggi è rimasta intatta anche
grazie alle proprietà delle sue acque. Qui il tema non è
più la natura e l’ecocompatibilità, ma il benessere. Ciò
che rende speciale l’acqua di Vichy è l’Alvernia
stessa: si nutre della presenza dei vulcani e ne cattura
i minerali e le sostanze positive. Le fonti sono circa
250, di cui 11 varietà in uso, cinque pubbliche e una,
la Celestin, gratuita. Le proprietà delle acque di Vichy
vanno al di là del comune uso cosmetico: sono
innanzitutto un valido coadiuvante medico e come tale
vanno utilizzate. A pochi passi dal centro c’è l’Hotel
Vichy Spa les Célestines (www.vichy-spa-hotel.fr), un
moderno quattrostelle, direttamente collegato ad una
luminosa SPA di 7500 metri quadri dove il personale
altamente specializzato è in grado di consigliare il
percorso migliore per raggiungere l’obiettivo di
salute, forma, bellezza e piacere. Al settimo piano
dello stabilimento c’è anche la possibilità di
concedersi una tonificante nuotata in una piscina
panoramica.
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La cultura teatrale del
CNCS.
Per coniugare benessere e cultura, la meta
ideale è il Centre Nationale du Costume de Scène
et de la Scènographie (www.cncs.fr), a Moulins.
Nato nel 2006, il Centro conserva e documenta
più di 10 mila costumi appartenenti alla storia
del teatro francese. Le regole di conservazione
sono rigide e rispettate alla lettera, ma
periodicamente vengono organizzate mostre a
tema, dove sono esposti i costumi più
interessanti utilizzati sulla scena. Fino al 31
dicembre di quest’anno, è possibile visitare la
bellissima esposizione dal titolo “L’art du
costume à la Comèdie-Française”: re, regine,
soldati, giullari condurranno alla scoperta del
mondo dei costumi teatrali, con un occhio al
progetto e alla descrizione. Una mostra che già
da sola “vale” il viaggio in Alvernia. |
Cosa
degustare. L’Alvernia è
particolarmente rinomata per i suoi formaggi. Sono 5
quelli AOP (equivalente transalpino del nostro DOP): il
Cantal, il Saint-Nectar, il Bleu d’Auvergne, il Forme d’Ambert
e il Salers (www.fromages-aop-auvergne.com.
Come arrivare.
Il modo migliore è l’aereo: quasi da ogni aeroporto ci
sono comodi voli giornalieri AirFrance, e di altre
Compagnie, per Lione. Se invece si vuole utilizzare
l’auto: Arrivati a Torino si può imboccare la E70 fino
al Frejus e poi si prosegue per Lione e poi la A46
direzione Marsiglia e A47 per Clermont-Ferrand.