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Acqualagna.  Alla corte di Sua Maestà il tartufo

   

Consigli

 

 

Visita alla cittadina marchigiana capitale del tartufo. Al prezioso tubero è dedicata ogni anno una fiera internazionale

 


"Un viaggio nelle Marche, non frettoloso, porta a meraviglie". Così scriveva Guido Piovene nel suo libro “Viaggio in Italia”. E la frase sembra fatta apposta per descrivere Acqualagna, uno splendido borgo di circa 4 mila abitanti, piantato nel cuore delle Marche, alle pendici della Gola del Furlo. La cittadina, posta alla confluenza dei fiumi Burano e Candigliano, affonda le sue origini nell’epoca romana e deve il suo nome (Aquae laniae, poi Acquebattaglia ed infine Acqualagna) ad una terribile battaglia che vide contrapposti presso la Gola del Furlo gli eserciti del bizantino Narsete e del goto Totila. E la visita ai tesori di Acqualagna può iniziare proprio dal “ Furlo”, un autentico paradiso, attraversato dal fiume Candigliano che si insinua tra le imponenti pareti rocciose della Gola, dove la suggestione del paesaggio si unisce a una prodigiosa ricchezza naturalistica che vanta esemplari di flora e fauna davvero singolari. Assolutamente da vedere il “canyon” a cui si accede da una stretta galleria fatta scavare dall'imperatore Vespasiano nel 75 D.C., per aprire un varco sulla via Flaminia. Poco fuori la Gola si può ammirare l'Abbazia romanica di San Vincenzo con la stupenda cripta. In questo importante complesso abitarono San Romualdo, uno dei grandi riformatori del monachesimo e San Pier Damiani che per anni ne fu l’abate. Gli altri “frutti pregiati” di questa terra sono il Santuario della Madonna del Pelingo e la chiesa romanico-gotica dell'Annunziata con portico ogivale e affreschi trecenteschi.
Agli appassionati di archeologia luccicano gli occhi nel visitare l'Antiquarium comunale Pitinum Mergens. Un interessante museo che presenta al visitatore struttura, funzioni e materiali tipici di una fattoria romana tra l'età repubblicana ed i primi secolo dell'impero. 
Per i “gastronauti” è quasi d’obbligo una visita al Palazzo del Gusto. La struttura, in pieno centro storico, ospita un vero e proprio centro espositivo in cui sono raccolte tutte le tipicità enogastronomiche locali. Inoltre Palazzo del Gusto è la sede della "Repubblica gastronomica del tartufo", come qualcuno ha battezzato il comune marchigiano.

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Acqualagna capitale del tartufo
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Passare dalle Marche senza visitare Acqualagna è un vero peccato mortale. Anche perché questo borgo e il Furlo sono i punti di riferimento di una gastronomia di qualità. In particolare Acqualagna, oramai l’incontrastata “Capitale del tartufo fresco tutto l’anno”, richiama ogni anno con le sue fiere e manifestazioni, gourmet e appassionati da ogni parte d'Italia e d'Europa. Particolare importante: nella cittadina marchigiana, in qualunque periodo dell’anno è sempre possibile degustare ed acquistare le quattro qualità di tartufo. Quello nero, il bianchetto, il tartufo estivo e quello bianco. A quest’ultimo è dedicata una importante fiera giunta alla 43esima edizione. Cinque giornate, 26 ottobre, l’1, 2, 8 e 9 novembre, che animeranno la piazza centrale con gli stand dei commercianti di tartufo. Il prezioso tubero sarà esposto sui banchi, avvolto nei tipici fazzolettoni e, per i pezzi più grossi, conservato come un gioiello sotto campane di vetro. Per chi volesse è anche possibile seguire i "tartufai" di Acqualagna, famosi in tutta Italia, e scoprire i segreti della raccolta. Qui si trova anche un sorprendente pecorino maturato in fossa che si sposa in maniera perfetta con ogni tipo di tartufo.

 

 

 

 

 

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Info

Come arrivare. La A 14 per Ancona. Si esce a Fano e si percorre la superstrada per Roma. 
 www.comune.acqualagna.ps.it. Proloco Tel: 0721-797491. 

 

 

 

  

 

 

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