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Passo dopo passo nelle Alpi torinesi

   

Consigli

 

 

16 itinerari a contatto con la natura in Canavese e nelle Valli di Lanzo, Susa e Pinerolese

 

A mezz'ora dall’aeroporto di Caselle e meno di un’ora d’auto da Torino dove, dalla tangenziale nord si esce a Venaria,seguendo le indicazioni per Lanzo, sulla provinciale del Parco della Mandria, le Valli di Lanzo, costituite dalla Val Grande, Val D’Ala e Val di Viù e definite il "giardino di Torino", sono il luogo ideale per una vacanza sportiva e rilassante allo stesso tempo.

Numerosi sentieri offrono  a principianti, famiglie e trekker più esigenti la possibilità di scoprire la natura grandiosa e sorprendente di queste montagne, le escursioni meritano di essere effettuate per via dei numerosi punti di interesse ambientale che le rendono imperdibili.

Di notevole interesse  il suggestivo borgo alpino di Balme (la Città delle guide alpine): comune più elevato delle Valli di Lanzo, l’ultimo della Valle di Ala di Stura il cui territorio culmina con le vette dell’Uja di Cimarella (metri 3676), della Bessanese (metri 3604)e dell’Uja di Mondrone (metri 2964).

Qui si può soggiornare all’Antico Albergo Camussot , in via Capoluogo, 21, tel. 0123-82837. Sito: www.camussot.it

 

Riaperto all’inizio del 2008 dopo una lunga ristrutturazione ancora in corso, intesa a recuperare il secolare albergo di montagna della “belle époque” dove soggiornarono personaggi come il poeta Giosuè Carducci, l’attrice Eleonora Duse e la Regina d’Italia Margherita di Savoia potrete pernottare in una delle camere a loro titolate. Guido Rocci, titolare dell’albergo insieme alla moglie sono in grado di proporre una cucina raffinata, elegante e ricca di sapori autentici che conservano la genuinità dei prodotti locali.

 

 

Da Balme, quota di partenza m 1450, (dove alle prime luci dell’alba o al tramonto percorrendo il “sentiero degli stambecchi” potreste avere la fortuna di osservare la numerosa colonia pasteggiare), percorrendo la strada sterrata a monte dell’abitato fino al Pian della Mussa si raggiunge il Rifugio Citta’ Di Cirie’ Al Giasset (1845 m). Proprietà - CAI Sez. Ciriè, Capienza 23 posti letto. Recapito 0123-820008 – tel.01236200008 - cell.3406769984.. www.rifugiocirie.it
D’ inverno la strada sterrata è battuta per l’accesso ai pedoni, ai ciaspolatori e sci-fondisti. Da qui si possono affrontare facili escursioni, a Pian Ciamarella, Ghicet di Sea, Passo delle Mangioire; oppure più impegnative, effettuabili dal Gastaldi (Rifugio Bartolomeo Gastaldi loc. Crot del Ciaussinè a 2659 m.- rifugiogastaldi@rifugiogastaldi.it – www rifugiogastaldi.it), ovviamente con un dislivello aggiuntivo di circa 800 m: Uja di Ciamarella, Bessanese, Punta Maria, Punta d’Arnas,Piccola Ciamarella, Punta Chalanson, Punta Collerin.



Da segnalare inoltre, fra i tanti itinerari del Parco Naturale della Val Troncea, alla scoperta di una natura affascinante e ancora incontaminata, alcuni percorsi da effettuare in giornata (o due giornate se si preferisce il pernottamento in uno dei rifugi del Parco o al bivacco del Beth, 6-8 posti).

Il Rifugio Troncea (1915 m.) -Tel. Custodi : 320 1871591 - 328 9737689- è raggiungibile da Pinerolo percorrendo la strada della Val Chisone ; raggiunto Pragelato sulla ss n. 23 del Colle del Sestrière si devia, in prossimità dell’abitato di Traverses , per le frazioni Plan, Pattemouche e Laval dove cessa il tratto di strada percorribile in auto e inizia il Parco.
Da qui si prosegue a piedi o si utilizza la navetta estiva per raggiungere la borgata Troncea. (Partenza e arrivo al BARACOT ‘d la POUMP di LAVAL con prenotazione obbligatoria -348/6053503 e 331/6459162 – andata e ritorno 3,50 Euro) 
Il rifugio, inaugurato a giugno di quest’anno è aperto tutti i fine settimana e festivi fino al mese di maggio e in modo continuato nel periodo estivo. - Dispone di un’ampia sala ristorante, bar e 40 posti letto in camerette. Mezza pensione con pranzo al sacco da Euro 40 con merenda.
In inverno si raggiunge a piedi in due ore percorrendo il “sentiero delle ciaspole” oppure con gli sci da fondo.
Da questo punto si dipartono i sentieri di salita alle antiche miniere ai Forni di San Martino e ai laghi del Colle del Beth (2785 m) e a 3037 m si raggiunge la cima del Bric Ghinivert.

In Val Troncea è in atto un lento ma naturale ripopolamento faunistico: sono presenti camosci,che oggi hanno raggiunto i 550 esemplari, cervi e caprioli che costituiscono una presenza abituale, il cinghiale tra i pascoli meno elevati. L’Ente Parco ha inoltre “reintrodotto” lo stambecco (a tutt’oggi ci sono un’ottantina di esemplari), ma sono la volpe, l’ermellino, la donnola, la faina, la martora ed il tasso. Le marmotte, numerose, fanno udire i loro “fischi” nei pascoli di fondo valle. 
Straordinaria la nidificazione su questi monti di alcuni esemplari di aquila reale che hanno scelto la valle come territorio di caccia.

Suggestivo, inoltre il “Sentiero del Plaisentif”: il formaggio delle viole della Val Chisone.
I margari lo producono da secoli, una vera e propria rarità che ha rischiato di scomparire da queste valli, ora riscoperto e valorizzato, la cui produzione non supera alcune centinaia di forme all’anno.
Le forme di questa prelibata toma prodotte con latte crudo intero,si confezionano nel mese di giugno quando i prati degli alpeggi sono ricoperti da una straordinaria fioritura di viole che rendono il latte particolarmente profumato, stagionate per circa 90 giorni, numerate e marchiate a fuoco. L’antica ricetta è tutelata dalla Confraternita dei Cavalieri del Plaisentif. 
Le vie di Perosa Argentina ospitano la “Fiera del Plaisentif” la terza domenica di settembre.

Le Valli di Lanzo conservano una tradizione gastronomica secolare costituita da piatti semplici che conservano il profumo della terra ricavata dall’attività agricola e allevamento.
Numerosi sono i prodotti tipici della zona, a cominciare dalla Toma di Lanzo – gustoso formaggio a pasta semigrassa derivato in prevalenza dal latte vaccino, simbolo gastronomico delle Valli di Lanzo. La “Toma Torinese” ha recentemente ottenuto l'ambito riconoscimento del marchio D.O.P. ed è stata notevolmente apprezzata anche dagli atleti e dagli staff olimpici durante le recenti olimpiadi invernali di Torino. L'insieme delle caratteristiche chimiche, chimico fisiche e microbiologiche , la tecnica di produzione ma soprattutto la qualità della materia prima, la qualità delle razze bovine e l’alimentazione degli animali determina nel formaggio la presenza di una microflora che conferisce al prodotto una tipicità e un pregio commerciale unici.
Ottima gustata da sola, la Toma è splendida quale ottimo ingrediente base di fondute e soprattutto della famosa "Polenta Concia".
Ancora tantissimi sono i prodotti delle vallate che sapranno veramente deliziare il vostro palato: 
i “chevrin” (tome da latte caprino) formaggio di antica tradizione a pasta molle o semi-dura a seconda della stagionatura, specialità casearie fondamentali per l’economia del territorio prodotte in piccoli caseifici aziendali di valle e d’alpeggio;- il salame di Turgia, a base di carne di vacca non più produttiva e quindi destinata alla macellazione con aggiunta di lardo suino, noce moscata aglio e altre spezie, da consumarsi come antipasto - il salame di capra, i famosi grissini stirati torinesi, i Torcetti di Lanzo, una spartana golosità dall’aspetto di irresistibili “grissini dolci”ottenuti dall’impasto del pane, passati nello zucchero o nel miele e cotti nel forno - il miele d’alpeggio. 
Tutti questi prodotti sono acquistabili direttamente dai produttori che trovate in loco, inoltre la produzione delle aziende agricole riunite sotto il marchio “Le Cascine della Centrale” tra cui LAUX e ALPE PINTAS in alta Val Chisone, direttamente dal produttore al consumatore, lo trovate presso la CENTRALE del LATTE di TORINO – Tel. 011.353484-, in Via Filadelfia 212: formaggi d’alpeggio, latticini e yogurt, affettati, dolci,cioccolato, miele e quant’altro.

Numerose inoltre le manifestazioni si tengono nelle valli di Lanzo, dalla settimana nazionale dell’escursionismo (in giugno) alla Festa della Toma in luglio ad Usseglio, la Fiera di Chialamberto, Fiera del Torcetto a Lanzo e a novembre la Fiera di San Martino a Viù.

Ecco gli itinerari:
(percorribili da maggio a settembre, indipendentemente dalle condizioni meteo e dall’altitudine) 

1 Il Monte Freidour dal Talucco 
2 Giro dei rifugi della Val Pellice 
3 Anello del Lago Verde e dei 13 Laghi, da Prali 
4 Da Clavière al Rifugio Fontana del Thures a Cima del Bosco 
5 Giro dell'Orsiera 
6 Il Sentiero del Plaisentif 
7 Le miniere, i laghi del Beth e il Ghinivert, da Troncea 
8 Traversata del Passo Galambra, da Bardonecchia 
9 Il Rifugio Tazzetti dal Lago di Malciaussia 
10 Tour della Bessanese 
11 Balme trekking tour 
12 Giro del Rifugio Salvin 
13 Il Sentiero del Re, dai Laghetti Losere al Colle della Terra 
14 Anello del Rifugio Pontese, dal Lago di Teleccio 
15 Il Sentiero delle Anime da Traversella 
16 Il Lago e la Colma di Mombarone, da Trovinasse 



                                           di Gianna Padoan

 

 

 

 

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Info

 

Atl Canavese e Valli di Lanzo Tel. 0123.28080 – 0125 618131
Informazioni e accoglienza turistica in valle: 
IAT LANZO T.se – via Umberto I°, 9 - Turismo Torino e  0123-28080

Turismo Torino e Provincia
Via Bogino 8, 10123 Torino (I)
Tel. +39.011.8185011
Fax +39.011.883426
www.turismotorino.org
Sedi territoriali:
Corso Vercelli 1, 10015 Ivrea
Tel. 0125.618131 –fax 0125.618140
Viale Giolitti 7/9, 10064 Pinerolo (TO)
Tel. 0121.794003 –fax 0121.794932


 

 

 

  

 

 

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